Chi è esente dal pagamento della Tari?

Nel sistema di tassazione italiano rientra il pagamento di alcune imposte e tasse tanto gravose, come la Tari, da indurre il governo ad individuare chi ne è esente. Chi è esente dal pagamento della Tari spesso ignora il peso che questa imposta esercita sul bilancio familiare annuale. Nel sistema di tassazione italiano, l’imposta sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti grava sul portafoglio dei contribuenti in misura diversa. La tassa sui rifiuti ha carattere progressivo e proporzionale per cui l’importo cresce in riferimento ad alcune variabili. Il computo dell’imposta si effettua sulla scorta delle dimensioni dell’immobile, di cui si rileva la superficie calpestabile, della tipologia e della destinazione d’uso. L’importo dovuto cresce anche in proporzione al numero dei componenti familiari, per cui un single ha buona sorte rispetto a coniugi con figli.

Bonus Tari 2020

Le agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2020 non riguardano chi già è esente dal pagamento della Tari. A beneficiarne saranno le famiglie di contribuenti con un profilo reddituale inferiore a 8.265 euro, ma la soglia limite è pari a 20mila euro in presenza di più di 3 figli a carico. Anche i percettori del reddito e della pensione di cittadinanza possono richiedere il bonus Tari 2020, recandosi al Caf o inviando richiesta per via telematica. I contributi governativi spettano anche ai proprietari di immobili, agli inquilini provvisti di contratto di locazione di oltre 6 mesi e agli esercenti di locali commerciali. Ai richiedenti il bonus Tari l’ente preposto invierà, previo accertamento del possesso dei requisiti, una comunicazione inerente all’ammontare del sussidio statale. Ricordiamo che si può versare la Tari in un’unica soluzione entro il 31 maggio oppure in due rate semestrali a maggio e a novembre.

Chi è esente dal pagamento della Tari?

Rientra nelle competenze comunali l’applicazione di eventuali esenzioni dal pagamento dell’imposta Tari. Di sicuro sono sollevate dall’odiato tributo le aree condominiali comuni e quelle scoperte, nonché le cantine, i balconi e le terrazze. Fuori dall’obbligo dell’imposta sono anche le multiproprietà, i lavoratori impiegati nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Fra i soggetti esenti figurano i nuclei familiari con minori o disabili, i proprietari di appartamenti che però hanno la residenza all’estero. Il diritto all’esenzione spetta anche agli inquilini che occupano l’appartamento per un arco di tempo inferiore ai 6 mesi. In presenza di contratti di locazione di così breve durata, l’onere dell’imposta Tari grava interamente sul proprietario dell’immobile. Può ritenersi esente anche chi possiede un immobile non abitato o inagile purché riesca a dimostrare l’assenza di utenze telefoniche di gas e luce.

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