Attenzione a questi bonifici perché chi li usa per pagare fino a 15.000 euro rischia tanto e farebbe meglio a scegliere tra questi altri metodi di pagamento

Ormai appare chiaro che il Governo italiano ha inasprito e di molto l’uso del contante. Tra provvedimenti che premiano i contribuenti che utilizzano carte, bancomat e bonifici per le loro spese, e limitazioni a chi invece usa il contante, la guerra è aperta. Attenzione a questi bonifici perché potrebbero celare delle insidie. Le detrazioni solo con pagamento tracciabile è una arma che lo Stato ha deciso di utilizzare, inasprendo i controlli per i contribuenti. Ma si possono evitare i controlli seguendo queste nuove procedure alla lettera. Il contante è lo strumento da combattere per limitare l’evasione fiscale e il riciclaggio di danaro. Ma l’utilizzo di questi strumenti di pagamento tracciabili non sempre è esente da problemi e pericoli. E naturalmente i pericoli sono per chi utilizza questi strumenti.

Attenzione a questi bonifici perché chi li usa per pagare fino a 15.000 euro rischia tanto e farebbe meglio a scegliere tra questi altri metodi di pagamento

L’operazione di convincimento della popolazione da parte delle autorità, a lasciare perdere il contante per passare a strumenti di pagamento che lasciano traccia, è ormai da anni in azione. Basti pensare che ci sono spese che danno diritto alla detrazione nel modello 730 solo se si utilizzano strumenti tracciabili. Se si usa il contante o se non si presta attenzione a questi adempimenti addio rimborsi nel 730. E tra gli strumenti più utilizzati insieme a carte di credito e bancomat, senza dubbio ci sono i bonifici. Il fatto che questi bonifici ormai sono utilizzabili anche telematicamente, cioè da casa propria, è sicuramente un vantaggio per l’appeal di questo strumento.

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Dal proprio PC o semplicemente dal proprio smartphone, con semplici passaggi, si può pagare immediatamente qualsiasi cosa. Niente code o prenotazioni in banca, niente liste d’attesa. E oramai anche il passaggio dei soldi da chi emette un bonifico e chi lo riceve, è velocissimo e quasi in tempo reale. Ma è proprio il cosiddetto bonifico istantaneo ad essere potenzialmente pericoloso.

Perché quello istantaneo non va utilizzato sempre

Dal punto di vista della sicurezza, non ci sarà banca o istituto di credito che non rimarcherà il fatto che sono assolutamente sicuri. Ed effettivamente è così, dal momento che tra PIN, password e doppie autenticazioni, la protezione appare garantita. Con l’avvento dei codici IBAN e del bonifico SEPA in alternativa al tradizionale, lo strumento è diventato di facile utilizzo anche per trasferimenti di danaro tra Paesi diversi. In genere, sia il bonifico tradizionale che il bonifico SEPA hanno nel lasso di tempo compreso tra 1 e 3 giorni quello utile a completare il trasferimento tra ordinante e ricevente. Ma la nuova generazione di bonifico ha anche quello istantaneo, per cifre fino a 15.000 euro.

Un bonifico capace di far giungere sul conto corrente del ricevente il danaro spedito dall’ordinante, in pochi minuti. Occorre però fare attenzione a questi bonifici perché pericolosi. Pericoli che non riguardano le banche ma il meccanismo di questo strumento. In caso di errore, un bonifico SEPA, dà diritto a rimborsi sul conto corrente ordinante. La velocità del bonifico istantaneo invece, non permette questi rimborsi nel caso in cui qualcosa vada storto. Ecco perché utilizzare un bonifico istantaneo, soprattutto per pagamenti digitali tra soggetti sconosciuti tra loro è sconsigliabile.

Lettura consigliata

Perderà il rimborso in busta paga o sulla pensione chi presenta il 730 ma non presta attenzione a queste comunicazioni assai utili ma spesso sconosciute

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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