Anticipo TFS o TFR fino a 45mila euro, come fare domanda e tempi di erogazione

Dopo un lungo percorso travagliato, la piattaforma per la richiesta della certificazione che permette l’anticipo TFS o TFR fino a 45mila euro è attiva. La domanda di quantificazione del TFS o TFR può essere inoltrata anche tramite i patronati. Analizziamo l’anticipo TFS o TFR fino a 45mila, come fare domanda e tempi di erogazione.

Chi può accedere al beneficio?

Possono accedere all’anticipo i pensionati con Quota 100, pensione di vecchiaia o pensione anticipata. L’importo erogato a lordo degli interessi ammonta a 45mila euro e consiste in un vero e proprio prestito bancario.

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Il tasso di interesse applicato, annuo e fisso, è calcolato sul Rendistato. Questo significa che il tasso di interesse è calcolato mensilmente dalla Banca di Italia sulla media del rendimento dei titoli pubblici. I titoli presi in esame hanno la stessa durata del prestito, e sarà applicata una maggiorazione dello 0,40%. Inoltre, il tasso di interesse non potrà scendere oltre lo 0,40%. Gli interessi dovuti dai pensionati sono soggetti ad un regime di capitalizzazione semplice. Infine, gli istituti di credito o le banche non possono e non devono applicare oneri aggiuntivi rispetto al tasso di interesse stabilito.

Anticipo TFS o TFR fino a 45mila euro, come fare domanda e tempi di erogazione

Il primo passo da fare è richiedere la certificazione della quantificazione del trattamento di fine servizio o fine rapporto. L’INPS entro 90 giorni rilascia la certificazione con l’importo complessivo della liquidazione.

Il secondo passo è presentare alle banche aderenti (qui l’elenco) la seguente documentazione:

a) certificazione rilasciata dall’Inps;

b) domanda di erogazione dell’anticipo del TFS o TFR presso il proprio conto corrente;

c) proposta di contratto di anticipo;

d) autodichiarazione dello stato di famiglia.

La banca, dopo la conclusione del contratto, avviserà l’INPS, che a sua volta ha 30 giorni di tempo per rendere disponibile l’importo richiesto a titolo di anticipo. L’INPS nei 30 giorni deve comunicare alla banca l’esito positivo della domanda. Dopo 15 giorni dalla comunicazione dell’INPS, con esito positivo, la banca eroga il prestito sul conto corrente del richiedente. Il prestito di anticipo durerà per tutto il tempo della maturazione della riscossione del TFS o TFR.

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