A quanto ammonta l’assegno unico figli e come fare la domanda

L’assegno unico universale figli è una misura in vigore dal 31 dicembre 2021, introdotto dalla manovra 2021. Esso ha sostituito gli altri tipi di misure di sostegno a favore delle famiglie. È diretto ai nuclei che posseggono determinati requisiti economici e con figli a carico fino a 21 anni di età. I figli a cui si fa riferimento devono far parte del nucleo familiare, in base all’ISEE. In alternativa, è possibile anche effettuare un’autodichiarazione da allegate alla domanda. Ciò premesso, passiamo ad indicare qual è il suo ammontare e quali sono le variabili che concorrono a determinarlo.

Anzitutto, varia al variare dell’ISEE del nucleo familiare. Poi, incide la presenza di più figli, quindi il requisito della famiglia numerosa e di figli con disabilità.

Importo dell’assegno unico universale

L’importo dell’assegno base viene maggiorato quando ricorrono i seguenti requisiti:

  1.  se nascono altri figli dopo il secondo, quindi se ci sono 3 figli a carico;
  2.  se le madri hanno un’età inferiore ai 21 anni;
  3. se, nel nucleo familiare, vi sono figli con disabilità. In tal caso la maggiorazione dipende dall’età del figlio stesso;
  4. se, poi, in famiglia ci sono più di 4 figli, è riconosciuta una maggiorazione forfettaria di 100 euro;
  5. se il reddito non supera i 25.000 euro e in presenza di altri requisiti, per i primi 3 anni di erogazione dell’assegno, ci sono delle maggiorazioni. Esse servono a garantire la graduale transizione alla nuova misura.

Quindi, per capire, a quanto ammonta l’assegno unico universale per i figli, occorre prendere in considerazione una serie di variabili. Di base, sappiamo che spettano euro 175 mensili per ogni figlio, se la famiglia ha un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Detta somma, scende progressivamente fino a 50 euro per figlio, in caso di ISEE superiore a 40.000 euro.

A quanto ammonta l’assegno unico figli e come fare la domanda

Le domande per l’accesso alla misura potranno essere inoltrate, a partire dal 1° gennaio 2022 fino al 30 giugno 2022. Il tutto, senza correre il rischio di perdere alcuna mensilità, per le domande presentate entro il 30 giugno 2022. In tal caso, spetteranno gli importi o arretrati maturati a partire da marzo. Quest’ultimo, infatti, è il mese in cui è iniziata la corresponsione delle erogazioni per l’anno 2022. Ma, come va presentata la domanda? Ebbene, direttamente tramite l’INPS o avvalendosi dell’aiuto degli Istituti di Patronato. Occorre, comunque, disporre dello SPID, CIE o CNS, per accedere direttamente sul sito dell’INPS. Inoltre, va allegato l’ISEE per ottenere l’importo mensile adeguato alla situazione del nucleo familiare. Inoltrata la domanda, l’erogazione avverrà a partire dal mese successivo, sull’IBAN del beneficiario o con bonifico domiciliato.

Lettura consigliata

Finalmente confermato l’assegno unico familiare per il 2022 sia nell’importo che nella spettanza

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