Altro che fondi d’investimento, ecco il nuovo modo per investire in Borsa e guadagnare tagliando i costi delle commissioni

Ecco il nuovo modo per investire in Borsa-Foto da pixabay.com

Altro che fondi d’investimento, ecco il nuovo modo per investire in Borsa e guadagnare tagliando i costi delle commissioni.

Per investire sui mercati finanziari attraverso il risparmio gestito c’è un modo molto più semplice e conveniente dei fondi comuni. In Borsa si può comprare un prodotto per investire su quasi tutti i settori economici.

Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Fund, sono fondi che si comprano e si vendono come azioni in Borsa. I fondi comuni d’investimento sono gestiti da un team di esperti che sceglie i titoli da acquistare o vendere. Invece gli ETF sono passivi, cioè replicano l’andamento di un indice di mercato, come il FTSE MIB in Italia o il S&P 500 negli Stati Uniti. Ma permettono anche di investire anche sul mercato obbligazionario, su quello delle materie prime, e pure delle valute e criptovalute.

Altro che fondi d’investimento, ecco cosa sono gli ETF

Comprare un ETF è come comprare un’azione quotata alla Borsa di Milano. Per investire in questi prodotti basta avere un conto titoli presso una banca o un broker online e scegliere l’ETF che si vuole acquistare. Ogni ETF ha un codice identificativo, chiamato ISIN, e un prezzo di mercato, che varia in base alla domanda e all’offerta. Il prezzo di un ETF riflette il valore dei titoli che compongono l’indice di riferimento, al netto delle spese di gestione, che sono molto basse rispetto ai fondi comuni d’investimento.

Quali sono i vantaggi degli ETF

Gli ETF offrono diversi vantaggi agli investitori. Prima di tutto la possibilità della diversificazione in un solo strumento. Con un solo ETF si può avere accesso a un’ampia gamma di titoli, appartenenti a diversi settori, paesi o categorie di investimento. Gli ETF si possono comprare e vendere in qualsiasi momento durante le ore di negoziazione della Borsa, senza dover attendere il calcolo del valore della quota, come nei fondi comuni d’investimento.

Infine il costo e l’importo minimo dell’investimento. Altro che fondi d’investimento, gli ETF hanno commissioni di gestione molto inferiori ai fondi, perché non richiedono l’intervento di un gestore attivo. Inoltre, gli ETF hanno minori costi di transazione, in quanto non devono comprare o vendere titoli per adeguarsi all’indice. E l’importo minimo dell’investimento è a volte anche di poche decine di euro.

Quali sono gli svantaggi degli ETF

Purtroppo non c’è rosa senza spine e anche gli ETF ne hanno qualcuna. Per esempio gli ETF non sono a gestione attiva come i fondi, che se hanno un gestore bravo posso fare meglio della media del mercato. Gli ETF replicano pedissequamente l’indice sottostante ed è per questo che hanno commissioni più basse dei fondi comuni.

Ovviamente va anche considerato anche il rischio di mercato. Gli ETF sono esposti alle fluttuazioni dei mercati finanziari, che possono essere influenzate da eventi imprevedibili, come crisi economiche, politiche o sanitarie. Inoltre, alcuni ETF possono essere più volatili di altri, a seconda del tipo di indice che replicano. La volatilità può essere maggiore di un fondo d’investimento a gestione attiva, dove il gestore può operare per limitare le fluttuazioni negative del patrimonio investito.

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