Zelensky lo «scugnizzo» d’Europa e il riscatto dei giovani nella politica internazionale da Sanna Marin alla Metsola, l’Italia non brilla

In ordine di comparsa e di azioni forti troviamo Sanna Marin. Poco più che trentenne, la giovanissima Premier della Finlandia sta muovendo le carte per portare il suo Paese nella Nato. E la sortita viene percepita da Vladimir Putin come un dispetto non di poco conto. Nel merito, la Marin ha dichiarato di aver scoperto aspetti nuovi del suo vicino di casa russo. Da qui la volontà urgente di venire a patti con l’Organizzazione Internazionale Atlantica. Sanna Marin deve il suo battesimo nel mondo della politica alla guida della Giunta Comunale della città di Tampere.

Poi all’età di 25 anni è diventata Vicepresidente del Partito Socialdemocratito. Da qui l’elezione a deputato a soli 30 anni e poi Ministro per i Trasporti e le Comunicazioni. Un viso angelico con uno sguardo risoluto e deciso. Al punto da far vacillare lo zar più di quanto possa riuscire lo stesso Biden che pure non parco nelle dichiarazioni. Ma se per quest’ultimo di tratta di accuse e punzecchiate verbali, la Marin parla con i fatti.

Il capo del Parlamento Ue

Altro nome di rispetto è Roberta Metsola, subentrata a David Sassoli nella carica di Presidente del Parlamento Europeo. Anni 42, la Metsola è un avvocato maltese specializzata in diritto e politica europea. La giovinetta, prima di Ursula, si è recata a Kiev ed è stata la prima leader di un’istituzione europea a varcare il confine ucraino. Circa 15 giorni fa, nella città ormai fantasma, la Metsola ha incontrato il Primo Ministro Denys Shmyhal e poi è intervenuta al Parlamento ucraino. Con la sua visita ha portato il messaggio di supporto alla ricostruzione nel post guerra. Incurante dei bombardamenti, a viso duro ha pestato prima di tutti il territorio minato.

Zelensky lo «scugnizzo» d’Europa e il riscatto dei giovani nella politica internazionale da Sanna Marin alla Metsola, l’Italia non brilla

Veniamo ad Emmanuel Macron, 44 anni. Presidente uscente della Repubblica francese si interfaccia con Putin come stesse parlando con il condomino dispettoso. Quello che nelle riunioni di condominio crea problemi e fa dispetti ai vicini. Si badi bene, Putin non riceve tutti. Anche se a distanza, com’è nel suo stile, lo zar ha ricevuto il giovane Presidente che a 44 anni si interfaccia con lui e altri leader mostrando di saper tenere testa. E adesso sta facendo trascorrere notti insonni a Marine Le Pen per il ballottaggio del 24 aprile, il cui esito è tutt’altro che scontato.

L’Ucraina

Della stessa età di Emmanuel, Volodymyr Zelenskyj, lo scugnizzo d’Europa. In dialetto napoletano l’appellativo fa riferimento ad un ragazzo monello, astuto e intelligente. Vivace e capace di adattarsi ad ogni situazione o contesto eventualmente disposto ad espedienti non sempre onesti pur di sopravvivere. Certamente sottovalutato, l’ex attore da che si è trovato Presidente per caso, ha mostrato di reggere. Di amicarsi tutto l’Occidente e far innervosire Putin e tutta la potenza del suo staff politico e militare.

Il Belpaese

In Italia nomi di politici freschi d’età ce ne sono ma non spiccano il volo. Abbiamo avuto Lucia Azzolina e Virginia Raggi giusto per fare qualche nome. Hanno avuto la bicicletta ma non hanno dato prova di saper pedalare. L’una nota (?) per i banchi con le rotelle che nelle poche scuole dove sono arrivati sono stati utilizzati dagli alunni a mo’ di autoscontro. L’altra, ha collezionato un discreto numero di insuccessi in quel del Campidoglio. Ne abbiamo anche altri, tuttora in carica e quindi per rispetto del ruolo istituzionale, ci esimiamo dal commentare. Aspettiamo si distinguano fuori confine. Come la Metsola, Marin e Macron. Non diciamo come Zelensky, lo scugnizzo d’Europa, perché vorrebbe dire pretendere troppo. Ad ogni modo di strada da fare per i giovani italiani in gioco, ce n’è ancora tanta.

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