Walmart è ancora un titolo molto forte a Wall Street

Chi credeva che il settore retail fosse in crisi con l’avvento dell’e-commerce, dovrebbe rivedere le sue posizioni, soprattutto analizzando Walmart.

In realtà la storia ci ha abituati a profonde trasformazioni negli scenari e nelle abitudini della vendita al dettaglio e Walmart è un’azienda che da questo punto di vista si potrebbe fin da subito catalogare come resiliente.

La storia del gigante del retail

Walmart Stores Inc (WMT) è una multinazionale famosissima per la catena di negozi al dettaglio e grande distribuzione. Fu fondata nel 1962 a Rogers nell’Arkansas da Sam Walton, imprenditore, filantropo e caccademico. È la più grande realtà a livello mondiale nel suo settore, con quasi 12.000 stores in 30 paesi e quasi 2 milioni e mezzo di dipendenti.

Cifre da capogiro che rendono l’idea di quanto possa essere una realtà solida. La storia di quest’azienda è davvero molto interessante e sembra essere il classico sogno americano, con inizi in un piccolo negozio in affitto e molte difficoltà economiche.

Il contesto economico del settore

Stando ai dati in nostro possesso l’indice di riferimento SPDR S&P Retail su base quinquennale è andato in netta controtendenza rispetto all’ indice S&P 500 in un rapporto di ¼. Vale a dire una performance negativa quattro volte superiore. Ma in realtà non è stato lo stesso per Walmart, che come si nota dal grafico, ha vissuto una “vita propria”, godendo di un trend incredibilmente rialzista.

Storico Walmart

Il titolo quest’anno è andato davvero bene. Dal grafico si nota un trend rialzista in linea con i precedenti periodi e proprio il 4 settembre scorso è arrivato ad una quotazione 116 dollari per azione, suo massimo storico.

Grafico 2019

I punti di forza del titolo Walmart

Abbiamo parlato all’inizio di questa analisi di come Walmart possa sia un titolo resiliente e i motivi sono semplici: un’azienda che attraversa una crisi impressionante come quella del 2008 senza nessun calo non può essere definita diversamente. Anzi, mentre gli indici subivano cali del 40%, il titolo era in rally con guadagni percentuali di quasi il 20%.

Tutto ciò probabilmente è dovuto al fatto che l’interesse degli americani per questo segmento di mercato è davvero molto grande, soprattutto se la politica dei prezzi è incentrata sul risparmio. E non è un caso che il motto dell’azienda sia “Save money, live better”.

I flussi di cassa e le acquisizioni

Nell’ultimo anno Walmart ha avuto un primato mondiale. Ha registrato circa 520 miliardi di dollari di entrate, cosa che la porta ad essere l’azienda quotata con i guadagni più alti nel mondo. Altra nota importante sono le acquisizioni nel corso del tempo. Nel 2016 ha acquistato Jet.com per 3.3. miliardi nell’ottica di aumentatre la portata dell’e-commerce, oltre ovviamente lo scopo di annullare un competitor in ascesa. Nel 2018 invece ha deciso di puntare tutto sugli emerging markets ed ha acquistato Flipkart, un gigante del commercio online in India.

I possibili ostacoli per Walmart

Nonostante la forza relativa impressionante e i fondamentali eccezionali, restano sostanzialmente due possibili ostacoli a minare la perfezione del titolo azionario. In primis troviamo il competitor per eccellenza, Amazon, che è di fatto molto più avanti sul versante e-commerce. Ragione per cui anche per Walmart, come ogni rivenditore a livello mondiale, l’azienda di Jeff Bezos rappresenta un serio problema.

E sarà sempre così fino a quando quel 37% di fatturato derivante dal commercio elettronico non raggiungerà almeno il 65%. Sempre che Amazon rallenti.

Altra possibile spina nel fianco è la guerra commerciale, che è inutile dire quanto possa influire in un settore come il commercio al dettaglio.

In conclusione Walmart rappresenta una solida e profittevole azienda, con fondamentali ottimi e discreti dividendi. Se riuscirà nella sfida dell’e-commerce, avrà molte chances di diventare ancor di più un titolo su cui puntare a Wall Street.

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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