Wall Street: il ribasso non è ancora finito

L’ultima seduta dell’anno su Wall Street sembra aver preso una direzione precisa. Si cerca il sorriso.

I futures di Wall Street

La volontà di fondo potrebbe essere quella di voler chiudere il 2018 con l segno più. Almeno a guardare i futures. Infatti alle 12.30 (ora italiana) il futures dell’S&P 500 avanzava dello 0,8%, quello del Nasdaq e del Dow Jones, allo 0,9%  In tutto questo il petrolio saliva con un +1,26% per il Brent (53,88 dollari al barile) e con un +1% per il Wti (45,8 dollari al barile). Intanto l’EUR/USD testava l’1,15.

Le notizie dalla Cina

Da sottolineare che le festività di fine anno rendono i volumi di scambio alquanto sottili. Ad ogni modo, al di là di questo, si deve comunque registrare un ottimismo di fondo. A dare una mano sono i venti che spirano dalla Cina. Per la precisione le notizie che filtrano dai colloqui tra le delegazioni statunitensi e cinese. Sabato è arrivato il tweet del presidente Usa Donald Trump che ha parlato di “grandi progressi” con il suo omologo, il presidente cinese Xi Jinping. In particolare si potrebbero vedere risvolti sulle norme che permettono la presenza su territorio cinese di aziende straniere.

I dati macro di Pechino

Per il momento sono solo ipotesi, anche perchè in molti avvisano di un Trump troppo ottimista rispetto al reale stato dei colloqui. Anche perchè gli ultimi dati macro in arrivo dalla Cina hanno mostrato che l’attività manifatturiera ha toccato il minimo da due anni. si tratta della conferma di una crescente e preoccupante debolezza da parte di Pechino. A questo si aggiunga il fatto che le borse del continente asiatico sono in calo dall’inizio dell’anno. Non solo, ma quelle cinesi occupano la non invidiabile posizione di peggiori a livello mondiale.

I numeri dei listini Usa

Allargando la visuale, durante la scorsa settimana, l’indice S & P 500 ha registrato un aumento del 2,9%, mentre il Dow è salito del 2,8% e il Nasdaq ha guadagnato il 4%. Ma volendo essere più generici, si deve anche registrare una perdita trimestrale del 12,83% sul Dow. Un dato che rende questo il peggiore trimestre dal 2009. Non solo, ma in chiave mensile, sempre il Dow, deve vedere anche, per dicembre, un -9,7% , ovvero il peggior dicembre dal 1931.

Il toro a Wall Street correrà ancora?

Non vanno meglio le cose per l’S&P500. Si tratta dell’anno peggiore dal 2008 con un complessivo -7%. A concludere, un Nasdaq Composite, in calo del 4,6% su base annua. Cosa significa questo? Che dopo un rally di quasi 10 anni, il mercato statunitense si appresta a chiudere un 2018 con il segno meno. Unica consolazione: si tratta del mercato toro più lungo della storia.

Tendenza e segnali per i mercati di Wall Street

La struttura dei mercati  rimane ribassista sul giornaliero, settimanale, mensile nonostante gli ultimi giorni di rimbalzo. Per questo motivo non dovrebbe sorprendere ulteriori ribassi nei prossimi giorni.

Frattale previsionale su scala settimanale per i mercati americani

In rosso la proiezione dell’anno 2018 su scala settimanale per i mercati americani

In blu il grafico reale alla chiusura del 28  dicembre

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Tendenza e proiezioni per la settimana di Wall Street del 31 dicembre
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo   24.099/24.278  22.545/22.981 21.700
Nasdaq C. Rialzo   6.875/6.999  6.424/6.559 6.182
S&P 500 Rialzo 2.598/2.621 2.420/2.472 2.602

Tendenza e proiezioni indici di Wall Street per il 31 dicembre
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Ribasso  –  – 22.385
Nasdaq C. Ribasso  –  – 6.688
S&P 500 Ribasso  –  – 2.522

Approfondimento

Proiezioni delle borse americane per il mese di gennaio

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