Wall Street non si preoccupa per l’Afghanistan e ora 3 titoli sottovalutati potrebbero partire per nuovi rialzi

Diversi elementi (Cina, Tesla e Afghanistan) hanno ieri impensierito i mercati. La situazione in Afghanistan preoccupa più i listini internazionali ma viene snobbata da Wall Street che dopo un inizio delle contrattazioni di ieri in negativo si è riportata al rialzo. Joe Biden “butta acqua sul fuoco” e afferma che “era giusto andarsene” per evitare un altro Vietnam.

Qual è la raccomandazione odierna del nostro Ufficio Studi?

Wall Street non si preoccupa per l’Afghanistan e ora 3 titoli sottovalutati potrebbero partire per nuovi rialzi.

Procediamo per gradi.

Ecco invece i livelli da monitorare per la giornata di contrattazione odierna:

Dow Jones

Tendenza rialzista in corso. Inversione ribassista solo con una chiusura giornaliera inferiore a 35.231.

Nasdaq C. 

Tendenza rialzista in corso. Inversione ribassista solo con una chiusura giornaliera inferiore a 14.610.

S&P 500

Tendenza rialzista in corso. Inversione ribassista solo con una chiusura giornaliera inferiore a 4.437.

Wall Street non si preoccupa per l’Afghanistan e ora 3 titoli sottovalutati potrebbero partire per nuovi rialzi

I titoli che stiamo monitorando con grande attenzione sono Amazon, Facebook (NASDAQ:FB) e Netflix,

Amazon, ultimo prezzo a 3.298,99. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 3.172,20, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 3.712/3.773 dollari. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 3.211,13. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 4.310 dollari per azione.

Facebook, ultimo prezzo a 366,56. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 357,11, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 400/420 dollari. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 357,38. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 450 dollari per azione.

Netflix, ultimo prezzo a 517,92. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 505,37, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 557 e poi 593 dollari. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 511,51. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 640 dollari per azione.

Come al solito si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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