Wall Street in altalena: continua la volatilità

Continua la volatilità a Wall Street. L’iniziale cauto ottimismo sui mercati statunitensi intravisto alle 13 (ora italiana) si è presto trasformato in pessimismo.

Procediamo con ordine

Come detto, alle 13 ora italiana il futures sull’S&P 500 guadagnava lo 0,37%. Andava bene anche il Dow a+ 0,44% mentre il Nasdaq, da parte sua, superava tutti, con un +0,6%. Sono però bastati venti minuti e alle 13.20 le cose cambiavano. Il Dow perdeva lo 0,36%, il Nasdaq lo 0,9% e l’S&P 500 arrivava a -0,53%. Continua perciò ad esserci lo stesso segno meno visto ieri in chiusura. La Piazza di scambio a stelle e strisce, infatti, aveva registrato ieri un Dow Jones a -0,36%. Negativo era anche il risultato dell’S&P500 che perdeva lo 0,53%. Più pesante invece il passivo del Nasdaq Composite in calo dello 0,94%.

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Il petrolio

In netto rialzo invece il Crude Oil che vanta un +1,4%. Il Wti arriva perciò a superare i 51 dollari al barile toccando quota 51,22. Buone notizie anche per il Brent che con un +1,7% arriva ai 60 dollari al barile (59,98 per la precisione).

Importanti anche i movimenti che arrivano dall’Asia. Le autorità di Pechino hanno infatti annunciato una serie di manovre di allentamento fiscale e di stimolo dell’economia.

Le nuove misure di Pechino

Nello specifico si parla di un generale taglio delle imposte e di un corposo piano di investimenti. Il tutto per alleggerire i problemi delle piccole e medie imprese. Ma anche per rallentare gli effetti negativi della guerra commerciale con gli Usa. Si tratta, però, anche di un’implicita ammissione di un più ampio rallentamento economico che ha resistito alle riforme strutturali finora approvate dal governo centrale.

Wall Street: dati Macro

Sul fronte dei dati macro l’attenzione è puntata verso l’indice dei prezzi alla produzione di dicembre. Sotto i riflettori anche l’indice New York Empire State Manufacturing di gennaio. Per quanto riguarda gli avvenimenti degni di segnalazione si evidenziano gli interventi dei rappresentanti della Federal Reserve. In particolare quelli di Esther George, presidente della Fed di Kansas City, Robert Kaplan a capo della Fed di Dallas e di Neel Kashkari, numero uno di quella di Minneapolis.

Trimestrali di oggi

Stagione delle trimestrali in fase di riapertura. Per questo motivo gli occhi sono puntati sui risultati del quarto trimestre 2018 di Delta Air Lines, Jp Morgan e Wells Fargo

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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