Wall Street: ieri falso segnale rialzista?!

Non promettono nulla di buono i futures di Wall Street. Dopo la trionfale cavalcata di ieri, oggi si torna a tremare.

I futures di Wall Street

Una conferma, questa, dell’incredibile volatilità che sta caratterizzando i mercati statunitensi. Oggi, infatti, qualche minuto dopo le 12 i futures del Nasdaq crollavano al di sotto del 2,1%, seguiti allo stesso livello da quelli S&P500 e Dow Jones entrambi a -1,7%. Rosso anche sul petrolio. Nello specifico il Wti vedeva i 45,6 dollari al barile con un Brent che l’accompagnava nel calo a 53,45 dollari. Una perdita che rispettivamente era dell’1,7% e dell’1,8%. Il dollaro intanto vedeva il rapporto con l’euro a 1,1384 mentre il cross dollaro/yen era a 111,1 e la sterlina/dollaro a 1,2658.

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Le speranze di ieri

Tutta diversa, invece, la situazione non più tardi di qualche ora fa, quando Wall Street chiudeva con ben altra intonazione. In particolare i maggiori indici a stelle e strisce registravano +4,98% sul Dow Jones, +4,96% sull’S&P500 e +5,84% per il Nasdaq Composite. A poco, a quanto pare, sono servite le indiscrezioni di stampa che parlano dell’arrivo di nuovi colloqui commerciali di medio livello con la Cina all’inizio di gennaio. Il 7 gennaio il vice rappresentante del Commercio Usa, Jeffrey Gerrish, guiderà una delegazione che, a Pechino, inizierà colloqui di medio livello. Uno step successivo a quanto fatto finora e che, in teoria, potrebbe far ben sperare su evoluzioni positive. A dare una speranza ulteriore, il calo degli utili di novembre delle aziende cinesi (-1,8% rispetto allo stesso mese 2017).

Dissensi con la Fed

Continuano a pesare invece, i dissidi tra la Fed e la Casa Bianca. Ancora di più pesano le voci, più volte smentite, di un possibile licenziamento del governatore della banca centrale Usa, Jerome Powell da parte di Trump. L’inquilino della Casa Bianca ha dimostrato ancora il suo dissenso nei confronti della Fed da lui giudicata, in un tweet “l’unico problema dell’economia americana”.

Le ombre dello shutdown

Intanto il Natale è stato caratterizzato non solo dalla presenza del blocco delle attività amministrative ma anche dalla paura che queste possano proseguire anche nel 2019. Il cosiddetto shutdown, infatti, potrebbe continuare a causa del mancato accordo per la costruzione del muro con il Messico. I parlamentari statunitensi torneranno solo oggi dalle vacanze e per giunta senza grandi intenzioni di approvare i piani di spesa. A questo punto le prospettive guardano al 3 gennaio. Per quella data al Congresso entreranno le nuove leve elette alle consultazioni di midterm del 6 novembre scorso.

Il cambio della guardia

Il quadro generale, in seguito a ciò, vedrà i democratici in maggioranza alla Camera. Purtroppo i democratici sono anche quelli che definiscono il progetto del Muro come “inaccettabile”. A differenza di quanto detto da Trump che, invece, non ha intenzione di firmare alcuna legge di Bilancio che non contenga i fondi per il progetto.

Sul fronte macro si attendono le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice di fiducia dei consumatori a dicembre.

Tendenza e segnali per i mercati di Wall Street

Il forte rimbalzo di ieri per il momento non ha cambiato la struttura dei mercati che rimane ribassista sul giornaliero, settimanale, mensile.

Frattale previsionale su scala settimanale per i mercati americani

In rosso la proiezione dell’anno 2018 su scala settimanale per i mercati americani

In blu il grafico reale alla chiusura del 21  dicembre

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Tendenza e proiezioni per la settimana di Wall Street del 24 dicembre
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Ribasso   –  – 24.092
Nasdaq C. Ribasso   –  – 6.933
S&P 500 Ribasso 2.602

Tendenza e proiezioni indici di Wall Street per il 27 dicembre
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Dow Jones Rialzo  –  – 21.701
Nasdaq C. Rialzo  –  – 6.209
S&P 500 Rialzo  –  – 2.340

Approfondimento

Proiezioni delle borse americane per il mese di gennaio

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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