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Wall Street ancora in balia dei dazi: cosa monitorare?

Se da un lato Donald Trump si agita per sostenere economia e Wall Street dall’altro non perde occasione per aprire egli stesso fronti in grado di generare tensione sui mercati.

Risolta, o quasi, definitivamente la vertenza doganale con la Cina, ora la Casa Bianca sta passando all’attacco dei prodotti europei.

Per intenderci è emerso che Washington accusa Bruxelles di aiuti illegali ad Airbus.

Da qui l’intenzione di agire sul fronte doganale.
La Ue giudica “esagerato” il provvedimento, e, anziché ad intavolare una trattativa diplomatica, l’intenzione è quella di rispondere con misure di ritorsione doganale.

Perfetto!

Questi signori tecnocrati europei che hanno invaso l’Europa con la loro burocrazia spesso inutile, l’unica volta che dovrebbero mantenere il proprio “bradipeo” passo cosa fanno?
Accelerano e intendono andare allo scontro con gli USA.

Effetti su Wall Street e tutte le borse

Giorni fa ci si interrogava su quali fattori avrebbero potuto disturbare il cammino di Wall Street e delle borse in generale nel corso del 2019.

Si diceva che sarebbe servito un fattore esterno e nuovo per modificare il sentiment positivo dei mercati.

Eccone servito uno!

Una eventuale guerra dei dazi USA-UE potrebbe avere su Wall Street e le borse effetti ancora più pesanti e duraturi di quella in fase di risoluzione tra USA e Cina.

L’oggetto del contendere

Tutto parte dalle reciproche accuse sugli aiuti statali rispettivamente ad Airbus (UE) e Boeing (USA).

E’ una questione ormai datata, ma ora Trump ha pensato bene di dare una sterzata alla calma apparente e minaccia di tassare svariati prodotti alimentari provenienti dall’UE.

Si parla di vari formaggi tipo Pecorino o Emmental, a seguire burro, yogurt e vini.
Si ipotizza poi anche il coinvolgimento nelle nuove tasse doganali verso gli USA per agrumi, olio d’oliva, marmellata.

La cosa ci riguarda molto da vicino essendo molti di questi prodotti fiori all’occhiello del nostro made in Italy alimentare.
Insomma un possibile disastro contabile per il Made in Italy.

A essere maliziosi si potrebbe pensare che la UE alzi la voce proprio in questo caso ben sapendo che il danno principale lo avrebbe l’Italia…

Trump buon amico dell’Italia e del Governo

Sappiamo di come Trump spesso utilizzi le minacce come base per intavolare trattative ed ottenere qualcosa in cambio.

Sappiamo anche del forte appoggio che ha garantito al nostro governo concretizzatosi con importanti acquisti di BTP italiani da parte degli USA nel momento peggiore per lo spread l’autunno scorso.

Che Trump non voglia indebolire Wall Street e le borse è cosa nota.

Ecco appunto, confidiamo nel fatto che tutti questi fattori contribuiscano a calmierare la questione prima che divampi l’incendio di una vera e propria rottura.

Wall Street ancora in balia dei dazi: cosa monitorare? ultima modifica: 2019-04-10T10:01:04+00:00 da Gianluca Braguzzi

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