Wall Street affonda sull’orlo di una crisi di nervi ma la Borsa italiana potrebbe stupire

La seduta di venerdì poteva essere catastrofica per le Borse europee. Sicuramente l’ultima seduta della scorsa settimana non è stata positiva. I principali listini del Vecchio Continente hanno terminato con ribassi tra l’1,7% e l’1,9%. Piazza Affari ha chiuso con un calo dell’1,8%. Ma sui mercati occorre sempre andare oltre l’arido numero per capire quali potrebbero essere gli scenari.

Il dato della chiusura suggerisce che le Borse venerdì hanno avuto una giornata pesante e quella di Wall Street è stata pesantissima. Tuttavia l’analisi della giornata ci dice che per le Borse europee poteva andare peggio. Questa è una di quelle occasioni in cui occorre considerare che il bicchiere potrebbe essere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Wall Street affonda sull’orlo di una crisi di nervi ma la Borsa italiana potrebbe stupire nelle prossime sedute, vediamo perché.

Analizziamo l’andamento dei prezzi della Borsa italiana nella seduta di venerdì. Il Ftse Mib ha aperto 400 punti sotto la chiusura della seduta di giovedì. La prima quotazione della giornata è stata di 27.170 punti e l’ultima a 27.061 punti. Nell’arco della seduta i prezzi sono scesi fino a 26.807 punti. Questa analisi ci dice che dopo l’avvio in pesante ribasso i prezzi non hanno perduto molto altro terreno. Quando l’indice è sceso sotto 26.900 punti, area di supporto, sono scattati gli acquisti.

Wall Street affonda sull’orlo di una crisi di nervi ma la Borsa italiana potrebbe stupire

Altra osservazione interessante è la performance del Ftse Mib e dell’indice Nasdaq, il più in difficoltà dei tre indici maggiori della Borsa USA. Da diverse sedute tutti gli occhi sono puntati su questo indice che potrebbe decidere delle sorti di Piazza Affari e del resto dei listini. Da 22 dicembre al 21 gennaio, quindi nell’ultimo mese, il Ftse Mib ha perso meno dell’1% mentre l’indice tecnologico Usa è crollato di oltre il 10%. La scorsa settimana l’indice tecnologico ha ceduto oltre il 5,5% contro l’1,5% del nostro listino. La tenuta della Borsa di Milano fa ben sperare per questa settimana ecco perché potrebbe stupire e salire a dispetto di Wall Street.

Venerdì i prezzi dell’indice maggiore di Piazza Affari hanno terminato sopra la soglia critica in area 26.900/27.000 punti. La tenuta di questa soglia potrebbe aiutare il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) nell’impresa di chiudere la settimana a ridosso della quota di 28.000 punti. La distanza tra la chiusura di venerdì è la quota psicologica dei 28.000 punti è di appena il 3,5%.

Il primo segnale positivo arriverà con una chiusura dei prezzi sopra il massimo della seduta di venerdì, a 27.300 punti. Se i prezzi riusciranno a salire sopra i 27.500 punti si potranno spingere fino in area 28.000 punti. Al ribasso occorre fare attenzione alla soglia dei 26.800 punti. Se i prezzi scendessero sotto questo livello, la tendenza si indebolirebbe ulteriormente.

Approfondimento
Il punto sui mercati

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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