Vuoi richiedere un mutuo ma sei senza busta paga? Ecco cosa devi sapere

Vuoi richiedere un mutuo ma sei senza busta paga? Ecco cosa devi sapere.

Ottenere un mutuo con un contratto di lavoro a tempo indeterminato era già difficile prima dell’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Ancor più complicato era richiedere un mutuo esercitando una libera professione. Ora, soprattutto dopo l’ondata di Covid-19 tutto è più rallentato. Tuttavia, in una società in cui i titolari di Partiva Iva sono in costante crescita, gli istituti di credito hanno dovuto modellare il proprio sistema per adeguarsi alle esigenze dei giorni nostri.

Mutuo per liberi professionisti, quali sono i documenti da fornire

I lavoratori autonomi, che decidono di acquistare una nuova casa, dovranno fornire alla banca alcuni documenti necessari, al fine di ottenere la concessione del mutuo.

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Innanzitutto dovranno far pervenire alla banca scelta:

  • la copia del modello Unico, fornito dalla Camera di commercio di riferimento e specifico per un mutuo richiesto da lavoratore autonomo;
  • eventuale attestato di iscrizione all’Albo professionale;
  • copia dei documenti anagrafici come la carta d’identità;
  • copia del bilancio relativo all’anno precedente alla richiesta del mutuo.

Come si calcola l’importo della rata

Per la banca il reddito annuale e mensile del libero professionista è un elemento importante da tenere in considerazione. Ovviamente la banca misurerà le garanzie in correlazione al reddito. Più il reddito è alto e maggiori saranno le garanzie per la banca.

Richiedere il mutuo senza busta paga. Come fare?

La mancanza di una reale busta paga rappresenta un problema per la banca che dovrà valutare se il richiedente potrà coprire o meno la rata. Le rate possono essere di tre diverse tipologie:

a) La rata mensile;

b) La rata trimestrale, che può variare in base alla cadenza dei redditi;

c) La rata semestrale, di importo ovviamente maggiore.

Quali sono le garanzie richieste dalle banche

Come abbiamo già accennato, ovviamente gli istituti bancari vogliono delle garanzie. I titolari di Partita Iva possono ipotecare beni mobili e immobili ed usarli come garanzia da mostrare alla banca. È possibile anche nominare un parente prossimo come garante: in questo modo, in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo, la banca potrà essere rimborsata dal fideiussore.

In mancanza di beni da ipotecare o di parenti garanti, si può optare per la stipula di un’assicurazione con la banca oppure altra opzione è quella di scegliere un mutuo flessibile. Una possibilità che permette di modificare le modalità e i tempi di pagamento, anche mentre il finanziamento è in corso.

Vuoi richiedere un mutuo ma sei senza busta paga? Ecco come fare

Sarà possibile richiedere un mutuo anche per coloro che non sono titolari di Partita Iva e non hanno una busta paga.  Alla banca scelta, bisogna far pervenire un documento che attesti la presenza di un cointestatario. In sostanza, un parente che vi aiuti intestandosi il mutuo.  Un’altra possibilità dedicata a chi non possiede una busta paga e non è in grado di fornire le garanzie richieste è il Fondo di Garanzia prima casa del 2019 che permette di ottenere la garanzia dello Stato per il 50% della quota capitale.  Per saperne di più, cliccate QUI.

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