Viaggio nella capitale italiana della cultura 2022

Appena un paio d’anni fa la meravigliosa “Città dei Sassi” alias Matera si è fregiata del titolo di Capitale europea della cultura. L’occasione ha dato lustro e visibilità mediatica a una perla dell’Italia Meridionale sapientemente raccontata da Carlo Levi nella sua opera “Cristo si è fermato a Eboli”.

Purtroppo però, almeno fino al 2033, nessuna città italiana potrà avere l’onore di ottenere questo prestigioso titolo. Resta la possibilità di concorrere ogni anno per il titolo di Capitale italiana della cultura. L’iniziativa è nata nel 2014 per volere dell’allora Ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Il luogo eletto per il 2021 è Parma: abbiamo parlato delle sue bellezze in un nostro recente articolo. Per l’anno successivo, invece, è stata nominata un’isola campana. Facciamo dunque un viaggio nella capitale italiana della cultura 2022, andiamo a Procida.

Una grande occasione per l’isola

La notizia è di pochi giorni fa, esattamente dello scorso 18 gennaio. Essa è giunta all’esito di una scrupolosa valutazione fatta da una Commissione composta da sette esperti nominata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Lo scopo dell’iniziativa è quello di valorizzare i beni storici e artistici di un determinato luogo dall’importante patrimonio culturale. Si tratta di un evento importante per piccoli borghi o città di medie dimensioni che hanno il privilegio di incrementare il flusso dei turisti.

I tesori di Procida

I panorami suggestivi da cartolina di Procida e di altre meravigliose isole italiane li conosciamo bene. Oltre a questo, però, l’isola del Golfo di Napoli offre molto di più. Gli edifici religiosi degni di una visita sono tanti e belli.

Ne citiamo qualcuno: l’Abbazia di San Michele, la Chiesa di San Leonardo, la Chiesa di Santa Maria della Pietà e San Giovanni Battista e quella di Sant’Antonio Abate.

Assolutamente imperdibile è il borgo marinaro della Corricella. La cornice ha fatto da sfondo al set cinematografico del film di Massimo Troisi “Il postino”.

Infine un viaggio nella capitale italiana della cultura 2022 passa per la Terra Murata. Qui troviamo il Palazzo D’Avalos, eretto nel ‘500 per difendere l’isola da eventuali invasioni via mare.

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