Viaggiare in treno spendendo poco, come fare e quando conviene

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Si può viaggiare in treno spendendo poco? La risposta è “Sì”, anche perché a volte il risparmio non va inquadrato solo attraverso il biglietto.

Si fa, ovviamente, riferimento alle brevi distanze, beneficiando soprattutto di linee ad alta velocità e a destinazioni prettamente all’interno dei confini nazionali.

Viaggiare in treno spendendo poco, come fare e quando conviene

Non sono pochi coloro i quali che, in tempi di “caro benzina”, preferiscono il treno alla macchina. Il primo grado di risparmio è, infatti, quello relativo ai costi di spostamento.

Muoversi per centinaia di chilometri da una città all’altra, con la propria autovettura, tra caselli autostradali e carburante tende a costare molto di più rispetto al farlo in treno.

E non si tiene conto del fatto che, recandosi in  grandi centri, si potrebbero dover sostenere dei costi relativi a eventuali parcheggi a pagamento.

Meglio viaggiare in treno o in auto?

La questione, ovviamente, potrebbe cambiare se si viaggia in auto con più persone al punto da ammortizzare la spesa. Così come se si ha per destinazione un luogo mal servito dal trasporto pubblico o dove c’è necessità stringente di avere un mezzo proprio.

In quei casi alle logiche di risparmio potrebbero contrapporsi altre più stringenti di carattere logistico.

Non bisogna, inoltre, dimenticare che ci sono aree dell’Italia in cui le infrastrutture ferroviarie non sono certo al top. Qualora ci si rechi in quelle aree, lo spostamento su treno potrebbe risultare più complicato.

Meglio il treno o l’aereo?

Viaggiare in treno, soprattutto sfruttando le linee ad alta velocità, oggi consente di beneficiare di tempi di percorrenza più brevi rispetto al passato. Questo resta comunque molto lontano dalla velocità che assicura un collegamento aereo.

Ma alla domanda se è meglio viaggiare in treno o in aereo, la risposta giusta è: “Dipende”.

Se si fa riferimento ai costi, può darsi che ci siano addirittura voli low cost che costino meno di un treno. Se, invece, si considerano i tempi con un paio d’ore (o anche meno) ci si sposta da un aeroporto all’altro.

Attenzione alle parole: da un aeroporto all’altro, non da una città all’altra. Spesso le aerostazioni sono, infatti, fuori dalle città e bisogna sostenere costi di spostamento verso le aree centrali, oltre ad avere dei tempi di trasferimento e preliminari rispetto ad un volo da considerare.

Viaggiare in treno, invece,  significa spostarsi da una stazione all’altra, quasi sempre collocata in una posizione centrale.

Proprio per questo ci sono distanze al di sotto delle quali può essere meglio prendere il treno rispetto all’aereo. Soprattutto se la città da raggiungere è servita dall’alta velocità.

E chi cerca di viaggiare spendendo meno sa bene quanto possa incidere l’aspetto bagagli. Soprattutto per i voli low cost c’è il rischio di dover pagare dei sovrapprezzi che incidono. Con il treno, invece, non ci sono praticaemnte  limiti per le valigie.

Come spendere poco per viaggiare in treno?

Dopo aver considerato le altre questioni, si può passare a quella principale. Per molti, infatti, viaggiare in treno spendendo poco significa essenzialmente risparmiare sui biglietti. Non ci sono particolari stratagemmi per assicurarsi uno sconto sui titoli di viaggio.

I consigli da seguire sono quelli che qualunque viaggiatore sa di dover rispettare per riuscire a pagare meno:

  • Prenotare, se possibile, un mese prima circa
  • Essere iscritto alle piattaforme dei gestori che spesso propongono offerte via mail o attraverso altri canali
  • Essere attenti ad eventuali agevolazioni generali o riguardanti la categoria a cui si appartiene

Come risparmiare sui biglietti del treno

Andando a spulciare le offerte dei treni ad alta velocità, non è difficile notare come il venerdì e il lunedì i treni costino di più. Chi vuole viaggiare spendendo poco potrebbe organizzarsi in maniera tale da evitare partenze e ritorni in date che facciano parte del weekend o siano nelle immediate vicinanze.

Chi, però, avesse la fortuna di poter lavorare in smart working, potrebbe tranquillamente lavorare in treno.

Questa soluzione è ottima soprattutto per alcune categorie, considerato che la connessione (anche propria) non è sempre al massimo in ragione degli spostamenti. E potrebbe non essere indicata per effettuare videoconferenze  o altre tipologie di attività che prevedono una connesssione costante.

Si  dovrebbe naturalmente privilegiare “classi” che abbiano almeno un tavolino.

Dove andare in vacanza in treno?

Chi volesse andare in vacanza in treno, ad esempio, potrebbe considerare l’ipotesi di esplorare la fascia tirrenica della Calabria. Partendo da Roma e sfruttando l’alta velocità si possono raggiungere diverse località fino a Reggio Calabria. Per dirigersi verso i paesi più piccoli si dovrà utilizzare i treni regionali dopo aver raggiunto le stazioni principali.

Il treno, dunque, resta un mezzo di trasporto da considerare sulle medie distanze, soprattutto per viaggi nazionali. Chi invece volesse viaggiare spendendo poco per recarsi all’estero dovrà continuare a scegliere i voli low cost. E ci sono anche destinazioni che vale la pena raggiungere, anche se potrebbero essere men conosciute di altre.  Tra queste si può approfondire quanto sia bella Timisoara.

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