Viaggi e turismo del mistero

Quando pensiamo ai viaggi ed al turismo, solitamente pensiamo alle classiche mete, come città d’arte, piuttosto che amene località al mare, ai monti o in campagna.

Secondo le proprie preferenze, molti si preparano per un periodo di relax, da trascorrere immersi nella natura, oppure dediti a loro passioni, come la visita a località ricche di arte e di tradizioni gastronomiche e culturali.

Ma c’è una alternativa. C’è anche chi, infatti, preferisce qualcosa di più impegnativo, talora anche pericoloso. Come un periodo dedicato a certi sport, dalla scalata in alta montagna alle immersioni nelle profondità marine.

Quello di cui vi parlo oggi, si avvicina molto di più a questo secondo tipo di passatempo, all’insegna di possibili scoperte, ma anche del brivido di qualche imprevisto e di rischi non di poco conto. Insomma, qualcosa non certo adatto a chi preferisca solo un tranquillo relax.

Ci sono infatti coloro che, durante periodi di vacanza, preferiscono dedicarsi a studiare e visitare luoghi ricchi di misteri talora inquietanti, a volte anche a rischio di correre qualche rischio.

Cosa sono, dunque, viaggi e turismo del mistero?

Su questo nostro pianeta, molti ambiti sono ricchi di situazioni non compatibili con le comuni conoscenze scientifiche, e talora neppure coerenti con le comuni ricostruzioni storiche.

Pensiamo a temi come ufologia, luoghi dove si verificano probabili situazioni paranormali, realtà storiche impossibili in base alle conoscenze scientifiche dell’epoca.

Ad esempio, le antiche piramidi egiziane.

Vi sono turisti che si limitano a visitare quei luoghi.

Altri, ben sapendo che non potevano essere costruite con le conoscenze dell’epoca (sarebbe difficile, se non impossibile, costruirle anche utilizzando le tecniche attuali), preferiscono addentrarsi nei meandri e nei misteri che le riguardano, tentando ricognizioni e ricerche al di là della semplice visita in loco.

Ma come si realizzano viaggi e turismo del mistero?

Alcuni viaggi turistici organizzati vengono talora finalizzati proprio alla visita di mete, che possono riguardare certi tipi di misteri.

Pensiamo appunto al turismo riguardante mete dell’antico Egitto.

Ma a volte, più che di turismo, si tratta di veri e propri viaggi, o spedizioni di ricerca, organizzati appositamente ed autonomamente. Da parte di chi ritiene certi siti collegati a eventi misteriosi e, quindi, anche solo per tale motivo, degni di particolare interesse.

In questo secondo caso, le persone interessante, come dicevamo, invece di passare, ad esempio, un periodo in una località al mare, o compiere un viaggio già organizzato, preferiscono organizzarsi spesso autonomamente, impegnando risorse finanziarie e tecniche per cercare quanto meno di visitare certi siti, e spesso nella speranza di scoprire autonomamente qualcosa di ancora non noto.

Immaginiamo, ad esempio, una spedizione nel pericoloso triangolo delle Bermuda. Vi sono coloro che hanno effettuato anche immersioni subacquee in quelle acque, nella speranza di qualche nuova scoperta sui misteri dell’area.

Mete del mistero: Triangolo delle Bermuda e Ponte del mistero.

Consideriamo oggi due mete del mistero, scegliendole tra quelle probabilmente più affascinanti ma, al tempo stesso, più inquietanti.

Il triangolo delle Bermuda.

Su questa particolare area geografica sono stati scritti molteplici libri e realizzati numerosi documentari.

Ma di cosa si tratta? Come Triangolo delle Bermuda si intende una regione di forma triangolare nell’Oceano Atlantico settentrionale, che si estende tra le Isole Bermuda, Miami e Porto Rico. Potrebbe, effettivamente, costituire il più grande mistero irrisolto dell’età moderna. Si tratta di una regione vagamente definita nella parte occidentale dell’Oceano Atlantico settentrionale, dove nel corso dei secoli sarebbe scomparsa nel nulla una quantità incredibile di aerei e navi in circostanze misteriose.

La testimonianza di Cristoforo Colombo

Parrebbe che sia da ricondurre a Cristoforo Colombo una delle prime testimonianze delle strane cose che accadono nel Triangolo delle Bermuda.

Quando navigò nell’area in questione, una grande fiamma di fuoco si schiantò nel mare e una strana luce apparve in lontananza poche settimane dopo.

Scrisse anche delle letture irregolari della bussola, forse perché in quel momento una porzione del Triangolo delle Bermuda era uno dei pochi luoghi sulla Terra dove si allineavano il nord vero e il nord magnetico.

Nel corso dei secoli molte navi ed aerei scomparvero all’interno dell’area, senza più essere ritrovati, motivo principale dei misteri che riguardano il triangolo.

Talora alcune navi furono ritrovate, ma senza più alcuna persona a bordo, circostanza che incrementò i misteri sull’area.

Le teorie più diffuse sul Triangolo delle Bermuda

Una parte delle teorie spiega le innumerevoli sparizioni con fenomeni naturali, come eventi atmosferici particolarmente violenti, o correnti marine particolari.

Tuttavia tendono a prevalere le interpretazioni, che riconducono a situazioni particolari, non verificate con metodo scientifico, potremmo quindi definirle paranormali, come la presenza di basi Ufo, un magnetismo particolare, che produrrebbe fenomeni fisici inconsueti. O la presenza dell’antica civiltà di Atlantide, della quale, una volta sommersa dalle acque, rimarrebbero ancora alcuni macchinari in funzione, in grado di determinare gli strani fenomeni dell’area.

Tra gli eventi più strani resocontati da chi ha assistito a strani fenomeni nell’area, riuscendo comunque ad uscirne, il fatto che la bussola impazzisca, ed intanto compaia una strana nebbiolina verde che sembra creare una sorta di tunnel o cortina attorno a navi ed aerei. Circostanze che causerebbero la deviazione dalle rotte corrette, o secondo taluni addirittura in grado di trasferire cose e persone in un’altra dimensione. Insomma, una sorta di cunicolo spazio-temporale, del resto ammissibile secondo diverse teorie della fisica.

Insomma, per chi voglia dedicarsi al tema, di misteri e teorie sull’area ce n’è per tutti i gusti, compresi risvolti quasi da cospirazione militare, tra realtà storica e fantascienza, compreso il famoso esperimento, che sarebbe stato tentato dalla marina militare Usa, noto come Philadelphia experiment.

Decisamente meno noto, ma non meno inquietante, il ponte

Viaggi e turismo del mistero: Overtoun Bridge

Qualcuno lo chiama Ponte del diavolo, in quanto teatro di taluni inquietanti fenomeni.

Per chi è appassionato di luoghi misteriosi ed inquietanti, sito nella parte settentrionale della Gran Bretagna, costituisce meta frequente di visitatori. I tutisti lo attraversano spesso in compagnia dei propri cani per fare una passeggiata negli splendidi dintorni. Ma mettendo a repentaglio, anche se inconsapevolmente, la vita dei loro animali.

Negli ultimi decenni, infatti oltre 300 cani si sono buttati giù dal ponte; i resoconti dei tabloid dicono che i numeri sono ben più alti, si tratterebbe almeno di 600 cani. Anche se non tutti sono morti.

Questi salti canini giù dal ponte hanno anche ispirato un episodio della serie TV americana “The Unexplained Files“.

I cani seguono tutti lo stesso rituale: si fermano al centro del ponte per qualche istante, poi all’improvviso partono di corsa e saltano la balaustra, sempre nello stesso punto, sempre dalla stessa parte della strada.

La teoria “scientifica” con più sostenitori afferma che i cani siano attratti dall’odore delle urine dei maschi di visone: impazziti, si lanciano per cacciarli.

Tuttavia i cacciatori del posto spergiurano che non ci sono visoni in quella zona!

La versione paranormale

La gente del luogo è invece convinta che la causa sia da ricercarsi nel paranormale. La leggenda locale narra che la “Bianca Signora” di Overtoun, triste vedova dell’ex proprietario della tenuta John White nei primi anni del ‘900, sia rimasta tra noi come fantasma, infestando la zona fino ad oggi.

Si mormora di avvistamenti di fantasmi alle finestre di Overtoun House e nei dintorni. Alcuni credono che la donna spettrale stia probabilmente costringendo i cani a saltare per unirsi a lei nella morte.

Per chi è amante di viaggi e turismo del mistero e di luoghi inquietanti, il ponte ed il triangolo delle Bermuda sono quindi due mete di sicuro interesse. In viaggi che non escludono, però, anche il brivido di rischi non da poco.

Nel caso del triangolo delle Bermuda, quello di sparire per sempre nel nulla, e nel caso di questo Ponte del Diavolo, quello di dover dare l’addio definitivo al proprio fedele animale, per chi fosse così incosciente da portarlo con sé durante una passeggiata sul ponte.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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