Vi sono delle cause di giustificazione che possono ricorrere in caso di eccesso di velocità?

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Le contravvenzioni al Codice della Strada, soffrono allo stesso modo degli altri tipi di illecito, della esclusione dell’illiceità, in presenza di cause di giustificazione. Di conseguenza, si possono superare i limiti di velocità solo quando ricorre uno stato di necessità. Sicchè, le multe in generale, possono essere annullate se il conducente dà prova di un grave pericolo fisico occorso a lui o un’altra persona. A tali fini è valida anche la potenziale e non effettiva sussistenza del predetto pericolo. Quindi, a fronte dell’interrogativo se vi sono delle cause di giustificazione che possono ricorrere in caso di eccesso di velocità, la risposta, come visto, è positiva. Tuttavia, vediamo in presenza di quali circostanze ciò sia possibile. A tal uopo, si richiamano talune sentenze.

Quando ricorre lo stato di necessità

Lo stato di necessità richiede che vi sia il pericolo imminente di un danno grave alla persona del conducente, di uno dei passeggeri o di un terzo soggetto. Tuttavia, è bene chiarire che non si otterrà l’annullamento del verbale se la persona in pericolo è già soccorsa dai sanitari. Ad esempio, non ricorrerebbe la causa di giustificazione se l’eccesso di velocità sia giustificato dalla necessità di raggiungere la madre ricoverata d’urgenza in ospedale. Diversamente vanno le cose se si riceva una chiamata dal proprio genitore, solo a casa e si capisca che c’è qualcosa che non va. Quindi, da quello che emerge è evidente che conta la percezione che si ha del pericolo, non necessariamente l’effettività di esso. Inoltre, lo stato di pericolo non deve essere stato causato volontariamente dal trasgressore. Così, se prima si aggredisce una persona e poi la si porta in ospedale, la sanzione per eccesso di velocità non potrà essere scriminata. Ciò in quanto il trasgressore ha concorso a creare la situazione di urgenza. Quindi, la ricorrenza o meno della scriminante deve essere valutata caso per caso.

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La prova dello stato di necessità

La prova dello stato di necessità è, ovviamente, a carico del soggetto multato. Inoltre, è alquanto difficile provare che ricorra. Infatti, la Cassazione, con sentenza n. 20121/2014, ha sostenuto che, sai fini dell’operatività della scriminante, la parte dovrà fornire una prova convincente. Essa dovrà consistere nella assoluta necessità di recarsi in ospedale per salvare sé o ad altri dal pericolo attuale ed immediato di un danno alla persona. Quindi, sulla questione iniziale sul “se vi sono delle cause di giustificazione che possono ricorrere in caso di eccesso di velocità”, come concludere? Si può sollevare la sussistenza di una causa di giustificazione ma questa va provata. Nella specie, lo stato di necessità può operare solo nei ristretti limiti su indicati, costituendo esso un’eccezione alla regola generale della responsabilità.

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