Verso la recessione? di Emanuele Rigo Ava Trade

La settimana che si è appena conclusa ha restituito un quadro piuttosto incoraggiante sul fronte del mercato del lavoro a stelle e strisce. Il dato sui nonfarm payroll (i nuovi occupati dei settori non agricoli) ha fatto registrare un nuovo aumento significativo anche se deludente rispetto alle attese degli analisti. Tuttavia è la componente qualitativa a sorprendere al rialzo con l’inflazione salariale che cresce più delle attese e il tasso di partecipazione nuovamente in aumento.


Buone notizie per la Federal Reserve che ha ormai raggiunto almeno uno dei due obiettivi statutari, ovvero la massima occupazione valutata circa nell’attuale 4.9% di tasso di disoccupazione, ma che ora si trova nella spinosa situazione di avere una parte di fondamentali buona e solida, con un clima di crescente apprensione sui mercati globali.

Inoltre, sul fronte dinamica dei prezzi e a causa del permanere delle quotazioni del greggio su livelli ancora molto bassi, il target dell’inflazione è ancora lontano dall’essere raggiunto soprattutto per effetto dell’assenza di una presa di posizione formale circa il paventato accordo sul taglio della produzione trapelato nelle scorse settimane e che avrebbe interessato membri OPEC e non-OPEC.

Ma anche in presenza di un accordo, sono sempre di più le analisi che vedono scenari dove le quotazioni del greggio continueranno a muoversi in una banda abbastanza ristretta tra i 40 e i 60 $/barile per un’orizzonte temporale che potrebbe raggiungere i prossimi 10 anni.

 

Market Movers

09:00 Spagna Produzione industriale a/a cons. 4.1% prec. 4.3%

14:15 Canada Nuovi cantieri cons. 184.7k prec. 173.0k

 

EURUSD

L’apertura ancora contrastata per le borse europee ha trascinato al rialzo il rapporto tra moneta unica e biglietto verde che passa dai minimi relativi della scorsa settimana a 1.1110 fino ai livelli attuali a 1.1170. L’assenza di dati macroeconomici rilevanti, oltre ovviamente al clima ritrovatamente cauto dopo i dati incoraggianti usciti negli Stati Uniti la scorsa settimana, potrebbero assoggettare gli scambi ad una tendenza al consolidamento dell’area attuale, anche se con la possibilità che intervengano aumenti anche significativi della volatilità.

 

GBPUSD

Apertura di sessione europea in territorio sostanzialmente laterale per il cable che rimane ancora ancorato al livello di 1.45 dopo lo storno dai massimi a quota 1.4650 dopo il dato sui non-farm payroll della scorsa settimana. Anche per il cable quella odierna sarà una giornata particolarmente interlocutoria per effetto dell’assenza di dati macroeconomici con possibilità di un consolidamento dell’area attuale.

 

USDJPY

I mercati azionari tornano a guidare il il mercato valutario dopo che la settimana appena conclusasi aveva riportato ad un forte aumento della volatilità. Lo yen giapponese, infatti, per effetto del +1.10% dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo, perde terreno riportandosi verso quota 117.50 nel rapporto con il biglietto verde. L’apertura dei mercati europei vede un lieve storno del movimento rialzista di USDJPY fino in area 117.00, anche se è probabile che vista l’assenza di dati macro rilevanti durante la giornata di oggi, il rapporto tra biglietto verde e yen proverà una fase di consolidamento.

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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