Vero e falso sui vaccini

Disinformazione e fake news. Molto rumore per nulla. Il Ministero della Salute ha avuto necessità da qualche settimana di chiarire ciò che è “vero e falso sui vaccini”. Dalla sicurezza del siero, alle teorie fai-da-te sul “prima e dopo” la somministrazione.

Sicurezza innanzitutto

La frase stereotipata “i vaccini non sono sicuri”, è falsa. La sicurezza trova fondamento in milioni di dosi somministrate. Ancora nella “costante attività di sorveglianza dei possibili effetti avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio”.

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Sistema immunitario

Nella lista del “vero e falso sui vaccini”, rientra nelle fake, la convinzione di alcuni circa la possibilità per i sieri di “impegnare” troppo il sistema immunitario. Falso.

Il Ministero della Salute, lo precisa a chiare lettere. Ammalarsi di patologie che potremmo combattere con il vaccino, impegna il sistema immunitario molto di più di quanto accadrebbe ricevendo il siero.

Integratori

Sulla rotta del “vero e falso sui vaccini”, c’è la corrente pro-vitamine e integratori prima della somministrazione. La letteratura giornalistica sul tema è numerosa e variegata. E non sempre supportata da fonti istituzionali.

Per cui non c’è, ad oggi, alcuna raccomandazione sulla generalità dei vaccinandi rispetto all’assunzione di integratori. Sempre meglio raccordarsi con il proprio medico di medicina generale. E quindi valutare in base al quadro clinico personale dell’utente.

Metalli e sostanze pericolose

Molti ritengono che i vaccini siano pericolosi. E ciò perché pieni di metalli, mercurio, alluminio. Da anni, invece, le somministrazioni commercializzate in Europa non contengono derivati del mercurio “di cui peraltro non è stata mai dimostrata la pericolosità nelle forme e nelle quantità contenute nei vaccini”.

Le rimanenti quantità di alluminio e formaldeide (sostanza chimica) sono così minime da non essere considerate dannose per la salute.

Perché non possiamo scegliere quale vaccinazione fare

L’Agenzia Italiana del Farmaco precisa che tutti hanno diritto a vaccinarsi contro il Covid 19. Allo stato attuale la disponibilità di dosi non è la stessa per tutti i vaccini. E così, non per tutti, il rischio di contrarre il virus in forma grave è uguale. Quindi, per garantire “equità”, è stato necessario redigere un piano strategico che ha tenuto conto di tutte le esigenze e condizioni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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