Venti di guerra e mercati finanziari: quali conseguenze?

Intervista a Gian Piero Turletti

COSA PENSA DEL’ATTUALE SITUAZIONE INTERNAZIONALE, CARATTERIZZATA NON DA SEMPLICI TENSIONI, MA DA CONFLITTI IN ATTO?

L’attuale situazione internazionale è caratterizzata da conflitti su più fronti, principalmente Ucraina e vicino oriente.

Il recente abbattimento di un aereo sui cieli ucraini incrementa una situazione conflittuale in atto già da tempo, ed anche questo elemento, comunque, si inserisce in una precisa strategia, che coinvolge aspetti non solo bellici, ma anche finanziari.

PUO’ FARE CHIAREZZA SU TALUNI ASPETTI DELLA SITUAZIONE, NON DEL TUTTO CHIARI?

Iniziamo dalla questione ucraina. Il missile che ha colpito l’aereo è di fabbricazione russa, ed anche se lanciato da dissidenti filorussi, difficile pensare che questi ne potessero avere un controllo autonomo. Si pensi che per essere trasportato richiede un camion, o altra analoga attrezzatura, che ben difficilmente i ribelli sono in grado di potersi procurare autonomamente.

Credo, quindi, che anche se lanciato da ribelli la fornitura del missile e l’addestramento implichino un chiaro riferimento alla Russia.

Aggiungiamo che per diverso tempo sono state praticamente impedite operazioni di soccorso, a dimostrazione che le truppe ucraine non avevano il controllo del territorio.

Tutto questo, a mio avviso, non si è verificato a caso, ma implica una precisa strategia.

A COSA SI RIFERISCE?

Esaminiamo l’andamento del bond governativo ucraino. Attualmente rende interessi vicini al 50%, il che evidenzia la prossimità ad un default dello stato ucraino. Ovviamente il governo ucraino potrebbe chiedere aiuti finanziari a vari stati ed autorità, statunitensi ed europei, ma difficilmente qualcuno è disponibile a prestare aiuti ad un paese dominato dal conflitto.

I russi, in primis Putin, questo lo sanno molto bene, ed hanno evidenziato questa situazione, per rendere palese che gli Ucraini non hanno il controllo della situazione, e per rendere ancora più improbabile il ricorso a finanziamenti esterni, in modo tale da approssimare il default ucraino.

Una volta verificatosi quest’ultimo, non potranno essere pagati i soldati, il carburante per i mezzi, e via dicendo.

A questa paralisi conseguirà la probabile vittoria russa, che potrà reinsediare un governo filorusso.

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A TALE SITUAZIONE COSA CONSEGUIRA’?

Con ogni probabilità, come già prospettato in altri interventi, seguirà una fase di ricostruzione, e torneranno gli investimenti, con una possibile nuova ripresa economica.

GLI USA E LA NATO COSA FARANNO? STARANNO A GUARDARE?

Anche in base alla precedente esperienza in Crimea, gli USA e la Nato sanno molto bene che, a questo punto, l’unica alternativa sarebbe un’opzione militare a supporto dell’Ucraina, ma evidentemente non se la sentono di giocarla sino in fondo, o almeno sinora questa è stata la loro posizione.

Comunque mi pare evidente che stiamo sprofondando verso una nuova guerra fredda, che talora da luogo a veri e propri conflitti bellici.

E PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI SCENARI BELLICI?

L’altro principale fronte è ovviamente il conflitto arabo-israeliano, ma rispetto a tale situazione possiamo dire che la guerra è iniziata ancor prima della fondazione dello stato d’Israele e che, tranne periodi di fragile tregua, non sia mai venuta meno.

VENIAMO AI MERCATI: QUALI CONSEGUENZE SUI PRINCIPALI MERCATI AZIONARI?

Siamo ancora all’interno di una struttura ribassista di medio, ma i principali indici internazionali, in ambito europeo, si trovano in prossimità o in coincidenza con importanti supporti di medio/lungo.

Il FTSE MIB praticamente a contatto con una mediana di lungo termine, gli altri mercati prossimi al bordo di canali rialzisti di medio/lungo, o dei target individuati nella mia precedente intervista.

Vedremo se tale circostanza darà vita ad una possibile inversione, nel caso vengano superati alcuni livelli, anche questi indicati nel mio precedente intervento.

Al momento, comunque, non escludo affatto la possibilità del raggiungimento degli obiettivi previsti in overshooting ribassista.

MA ESISTONO MERCATI CONSIDERATI POSSIBILI PORTI – RIFUGIO DALLE CRISI, PER CHI VOGLIA MANTENERE POSIZIONI LONG DI MEDIO/LUNGO?

In questo momento, sembra che uno dei migliori mercati-rifugio sia il bund, ma anche btp e gold future stanno dimostrando una certa tenuta rialzista.

Naturalmente, come precisato anche nella mia recente analisi sul bund future, non bisogna mai dare nulla per scontato, quindi anche su questi mercati le posizioni rialziste vanno tenute solo fino a che tengano determinati riferimenti supportivi.

 

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