Vellutata di stagione buonissima e profumata con tre ortaggi dal sapore vitaminico da leccarsi i baffi

La vellutata di fave, piselli e asparagi è un primo piatto buonissimo, che mette insieme le virtù di tre ortaggi benefici. Ma possiamo prepararla tutto l’anno utilizzando le fave surgelate, che sono comode e sempre grandi e perfette.

Le fave, insieme ai piselli, sono uno degli ortaggi tipici della stagione primaverile. Si possono coltivare anche in terrazzo, maturano, in particolare, nei mesi di aprile e maggio, sono ricchissime di proteine, di sali minerali, vitamine e possiedono solo 41 calorie ogni 100 grammi.

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Sono molto utili per favorire il transito intestinale e sono diuretiche, stimolano l’attività renale. La crema di fave da sola si prepara facendole bollire in casseruola per 20 minuti, aggiungendo una piccola carota e una patata.

Smorzare il gusto amarognolo

Se non si ama il gusto particolare, amarognolo delle fave, possiamo sbucciarle e utilizzare solo la parte interna, più dolce e delicata. Altrimenti possiamo unirle ai piselli freschi, possibilmente piccoli e delicati, che daranno un tocco di dolcezza a questa vellutata di stagione buonissima e profumata con tre ortaggi dal sapore vitaminico.

I piselli freschi sono ricchi di antiossidanti, hanno solo 80 calorie ogni 100 grammi e prevengono le coliti, riducono il colesterolo cattivo. Si possono aggiungere all’inizio, nell’acqua di cottura, insieme alla carota e alla patata. Ci sta bene anche una piccola cipolla bianca o bionda in questa versione più delicata, che si completa con due cucchiai di olio extravergine di oliva.

A fine cottura si frulla tutto nel mixer per qualche minuto. Poi potremo aggiungere una presa di sale, panna vegetale e pecorino grattugiato a piacere.

Vellutata di stagione buonissima e profumata con tre ortaggi dal sapore vitaminico da leccarsi i baffi

L’aggiunta degli asparagi è perfetta se non abbiamo a tavola commensali che soffrono di patologie renali. Il transito degli asparagi, infatti, li affatica notevolmente.

Possiamo usare sia gli asparagi selvatici, sia quelli bianchi di Bassano o quelli verdi. È importante sapere che per la vellutata è possibile riutilizzare la parte più dura degli asparagi, quella che di solito buttiamo nei rifiuti.

Se abbiamo utilizzato le punte degli asparagi per fare il risotto, o accompagnare delle uova all’occhio di bue, basterà pelare i gambi più duri con un pelapatate e metterli a bollire per venti minuti in acqua bollente, poi frullarli e aggiungerli alla vellutata.

Prima di andare in tavola, si può spolverare il piatto con scaglie di pecorino. E decorare con crostini di pane saltati in padella, oppure con fave bollite e saltate sulla piastra per qualche minuto.

Abbiamo visto, dunque, come preparare una vellutata di stagione buonissima e profumata con tre ortaggi dal sapore vitaminico da leccarsi i baffi.

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