Vale la pena controllare il conto corrente perché sono arrivati i soldi dei contributi

I soldi tanto attesi per Natale hanno impiegato qualche settimana in più. Ora vale la pena controllare il conto corrente perché sono arrivati i soldi dei contributi automatici. Purtroppo le lungaggini burocratiche mettono sempre il bastone tra le ruote. Già in un altro articolo abbiamo scritto dei ristori e dei bonifici automatici.

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I ristori di Natale

L’Agenzia delle Entrate con una nota di questi giorni ha chiarito che i ristori del Decreto Natale sono giunti a destinazione. I titolari di Partita IVA costretti a chiudere la saracinesca nel periodo natalizio hanno ottenuto i soldi tanto sperati. Purtroppo la crisi si fa sentire e non è semplice sbarcare il lunario.

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Distribuiti contributi per 10 miliardi

L’Amministrazione finanziaria con l’ultima tranche ha materialmente irrobustito i conti correnti dei beneficiari per 628 milioni di euro. Alla luce di ciò, le attività e i professionisti che hanno percepito i vari ristori hanno ottenuto circa 10 miliardi. Un fiume di soldi necessario per tamponare l’emergenza sanitaria.

La crisi imperversa

Tuttavia, va detto che questi importi spalmati su attività e professionisti certamente non hanno risollevato l’umore. Infatti le imprese lamentano perdite ancora più cospicue rispetto a quanto percepito. Il coronavirus, ormai, attanaglia l’Italia da oltre 10 mesi. In questo arco di tempo il Governo ha emanato vari Decreti dando soldi a circa 3,3 milioni di Partite IVA.

Ultimi soldi in arrivo

Adesso i beneficiari hanno ottenuto l’ultima tranche: parliamo di 221mila bonifici partiti in automatico per un complessivo importo di 628 milioni.

L’Agenzia delle Entrate sta facendo un lavoro immane senza soluzione di continuità. Infatti, chi non ha ancora richiesto il contributo ha tempo fino al 15 gennaio 2021 di presentare la domanda. L’Agenzia delle Entrate assicura che in poche settimane, anche ai ritardatari, verrà erogato quanto dovuto.

L’Agenzia delle Entrate diventa benefattore

L’AdE durante la pandemia da coronavirus, ha vestito i panni del benefattore elargendo soldi a gran parte degli italiani. Ma fino a quando continuerà questa storia? Prima o poi l’Agenzia delle Entrate ritornerà quella di una volta: ovvero l’ente che prende invece di dare. Cosa che, paradossalmente, non ha fatto in questa occasione. Intanto vale la pena controllare il conto corrente perché sono arrivati i soldi dei contributi.

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