Vaccini. Chi avrà la priorità nella prossima fase?

Una delle questioni che oramai, quotidianamente, attanaglia gli italiani, è il vaccino: prima si fa, meglio è. Sicchè, la gente vuole sapere quando sarà il suo turno, perché ciò significa, concretamente e finalmente: ritorno alla normalità. Senonchè, in tema, appunto di vaccini, chiediamoci: “chi avrà la priorità nella prossima fase?”. Una volta, quasi giunta in dirittura di arrivo la fase 1, in cui sono stati vaccinati gli appartenenti al personale sanitario e gli ospiti delle RSA, vediamo cosa accadrà nella fase 2. Ebbene, la precedenza spetterà ad alcune categorie di cittadini.

In primo luogo, abbiamo i soggetti fragili, cioè coloro che, avendo particolari patologie, sarebbero più a rischio in caso di contagio. Non a caso, la maggior parte dei deceduti finora sono coloro che, a prescindere dall’età, avevano malattie pregresse. Per questa ragione, i soggetti fragili avranno la precedenza indipendentemente dall’età. Infatti, il piano nazionale dei vaccini è stato calibrato proprio sulla necessità di individuare, nella seconda fase, tutte le persone che soffrissero di patologie. Si tratta, in particolare di: persone disabili, obese, con sindrome di Down, tumori, che soffrono di diabete ed endocrinopatie severe, patologie renali, respiratorie, cardiocircolatorie e cerebrovascolari, autoimmuni, epatiche, fibrosi cistica o che sono in particolari condizioni neurologiche o hanno subito dei trapianti di organo.

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Categorie che avranno la priorità nella vaccinazione

Sempre in tema di vaccini e di chi avrà la priorità nella prossima fase, passiamo alla seconda categoria con priorità. Essi sono gli ultrasettantenni, secondo il seguente ordine: prima quelli tra i 79 e i 75 anni, poi quelle tra i 74 e i 70 anni. Anche qui, la ragione della priorità è connessa all’alto tasso di letalità per le persone in questa fascia di età.

La terza categoria, che rientra nel piano delle priorità è quella rappresentata da persone dai 16 ai 69 anni ma che versano in una particolare condizione clinica. In seguito, nella quarta e quinta categoria rientreranno le persone che non presentano problemi pregressi accertati. Quindi, avremo prima le persone dai 55 ai 69 anni ed infine quelle tra i 18 e i 54 anni. Questi ultimi, molto probabilmente, riceveranno il vaccino AstraZeneca, autorizzato per questa fascia di età. Gli altri, prevalentemente, i sieri Pfizer e Moderna e i successivi eventualmente approvati.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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