Vaccinazione Covid 19, cosa fare quando ci chiamano e gli errori da evitare

Vaccinazione Covid 19, cosa fare quando ci chiamano per farla e gli errori da evitare prima e dopo. Più di un milione di italiani ha ricevuto la prima e la seconda dose. E sono state somministrate le tre principali tipologie di vaccino delle marche Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Ma tutti gli altri devono ancora essere chiamati.

Ecco cosa fare quando ci chiamano e gli errori da evitare. I suggerimenti arrivano dai medici ospedalieri interpellati in varie Regioni da Noi del Team Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa.

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Le precauzioni prima di presentarsi per l’iniezione

Vaccinazione Covid 19: cosa fare quando ci chiamano e gli errori da evitare. Vari medici consigliano di assumere, partendo uno o due giorni prima della convocazione, delle compresse di un analgesico potente a base di ibuprofene, non si deve superare il dosaggio giornaliero di 1600 mg.  È opportuno acquistarne con un certo anticipo perché già non se ne trovano.

Presentarsi alla vaccinazione per tempo perché bisogna compilare il modulo di consenso. Essendo un vaccino volontario, abbiamo il diritto di sapere che tipo di vaccino ci verrebbe somministrato. Abbiamo il diritto di rifiutare se non ci piace la marca di quello che ci propongono. Sapendo che però dovremo fare daccapo la richiesta.

Alcuni ospedali hanno creato un modulo di consenso informato. Dove spiegano con chiarezza le differenze tra un vaccino e l’altro nel rendere il nostro organismo protetto dal virus. Che ufficialmente si chiama SARS-CoV-2. Altre strutture non lo fanno. Dunque vale la pena di invitare tutti a informarsi bene e presentarsi protetti e consapevoli.

La principale differenza tra i vaccini delle tre marche

Il vaccino di Moderna, che si chiama “COVID-19 Vaccine Moderna” (efficace al 95%), e quello di Pfizer, che si chiama “Pfizer-BioNTech Covid-19” (efficace al 95%), inducono il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione, tra cui la produzione di anticorpi.

Grazie a questi vaccini possiamo prevenire l’ingresso del virus nelle nostre cellule. Invece il vaccino di AstraZeneca, che si chiama “Covid-19 Vaccine AstraZeneca”, stimola le difese naturali dell’organismo (il sistema immunitario) a “produrre anticorpi e globuli bianchi specializzati che agiscono contro il virus”.

Il vaccino di AstraZeneca (efficace al 59,5%) contiene una componente monoclonale che non va bene per chi ha alcune patologie. Questo farmaco va a modificare una macromolecola fondamentale del nostro corpo, l’RNA. Un’alterazione dell’RNA rende più esposti ad alcuni tipi di tumore, pur in assenza di una mutazione del DNA. Dunque, bisogna essere convinti di quanto rischiamo, quando si acconsente sul modulo.

Come vengono somministrati i vaccini

Il vaccino Moderna richiede 2 dosi a distanza di almeno 28 giorni l’una dall’altra. Ci si può considerare protetti 14 giorni dopo la seconda dose.

Il vaccino Pfizer-BioNTech richiede 2 dosi a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. Ci si può considerare protetti 7 giorni dopo la seconda dose.

Il vaccino di AstraZeneca richiede 2 dosi a distanza di 4-12 settimane (da 28 a 84 giorni l’una dall’altra). Ci si può considerare protetti 15 giorni dopo la seconda dose. Chi accetta la somministrazione del vaccino AstraZeneca, dunque, resta a rischio di contagio sicuramente per tre mesi. E poi c’è sempre un’incognita, piuttosto alta, sul suo funzionamento.

Le reazioni da mettere in conto quando si torna a casa

Cerchiamo di non prendere impegni di lavoro onerosi per i primi giorni dopo l’iniezione. Lavorare da casa se si può e prendersi qualche pausa di riposo. Interi reparti ospedalieri sono rimasti sguarniti per i malesseri accusati dai medici dopo l’inoculazione del vaccino contro il Covid 19. Moltissime persone hanno accusato affaticamento, dolore, arrossamento e gonfiore del braccio, nausea e mal di testa.

Vaccinazione Covid 19, cosa fare quando ci chiamano e gli errori da evitare

Per il vaccino Pfizer sono molto diffusi i casi di febbre da 37 fino a 40 gradi, gonfiore della lingua e della gola, difficoltà respiratorie, orticaria, soprattutto dopo la seconda dose.

Mentre per il vaccino Moderna sono stati registrati vari casi di gonfiore del viso e paralisi facciale, reazioni allergiche con arrossamenti gravi.

Per il vaccino AstraZeneca si moltiplicano i casi di affaticamento, sensazione di svenimento, cambiamenti del battito cardiaco, fiato corto, gonfiore del viso, orticaria, arrossamenti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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