Uno scandalo finanziario che colpisce i piccoli risparmiatori italiani

La Redazione di ProiezionidiBorsa informa regolarmente i Lettori in merito all’andamento dei mercati regolamentati. Grazie alle Borse, infatti, i piccoli risparmiatori possono beneficiare dell’andamento di imprese di tutto il mondo. Inoltre, gli obblighi di trasparenza imposti dal mercato, consentono ai risparmiatori di avere informazioni certificate in merito ai loro investimenti. Le Borse sono anche fondamentali per l’economia, forniscono infatti il capitale necessario alle aziende per crescere e prosperare.

Al raggiungimento di determinate soglie dimensionali, l’accesso al mercato dei capitali è un passo obbligato per lo sviluppo di molti progetti imprenditoriali. Talvolta, però, avviene anche il processo inverso, ossia l’uscita di una società dalle contrattazioni. Questo può avvenire a causa di particolari scelte strategiche, a seguito di una grave crisi o qualora si verifichino gravi imprevisti. In questo articolo tratteremo proprio uno scandalo finanziario che colpisce i piccoli risparmiatori italiani dopo un delisting.

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Una tempesta perfetta

La tedesca Wirecard è una società attiva nel settore finanziario e dei servizi tecnologici che ha conosciuto particolare fortuna negli scorsi anni. Titolare di una licenza bancaria tedesca, l’azienda si è quotata nel lontano 2000. Successivamente, grazie a ottime performance finanziarie, Wirecard è entrata nel Gotha della finanza europea accedendo prima al TecDAX e poi al DAX.

A metà del 2020 il colosso tedesco è crollato in maniera tanto inaspettata quanto catastrofica. Le azioni hanno quasi azzerato il proprio valore, la società ha rischiato il fallimento ed è uscita dai mercati. Le ripercussioni di questi eventi hanno causato ingenti perdite agli azionisti ed ai creditori della società ma non solo. Wirecard è infatti uno scandalo finanziario che colpisce i piccoli risparmiatori italiani, compresi coloro che non ne hanno mai acquistato alcun titolo.

Uno scandalo finanziario che colpisce i piccoli risparmiatori italiani

A seguito degli eventi descritti, dal 7 gennaio i titoli della fintech non sono più presenti sul principale listino tedesco. L’uscita di Wirecard dalle contrattazioni sul mercato XETRA ha causato una serie di reazioni a catena su scala globale. Molti sottoscrittori di certificates possono aver riscontrato movimenti anomali sul proprio portafoglio. Alcuni gestori hanno infatti liquidato ogni derivato connesso con Wirecard, mentre altri utilizzano ora le quotazioni della Borsa di Francoforte.

Un asset manager ha invece modificato in corsa il proprio strumento cambiando sottostante e strike. In ogni caso, l’uscita di scena di uno dei titoli più frizzanti degli ultimi anni ha provocato inevitabili e rilevanti contraccolpi. Ripercussioni avvertite anche nel nostro Paese dove i certificates stanno crescendo anno dopo anno. Insomma, uno scandalo finanziario che colpisce i piccoli risparmiatori italiani che hanno scelto di puntare su determinati strumenti derivati.

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