Unire i migliori consigli degli chef e delle nonne per cucinare la polenta più buona di sempre

Uno dei piatti forti della ristorazione invernale è la polenta. Soprattutto al Nord, dove è talmente usata che i suoi stessi abitanti vengono definiti scherzosamente “polentoni”. Un tempo alimento dei poveri, oggi presente praticamente in tutti i migliori ristoranti, ad accompagnare sia pesce che carne. Purtroppo, con le nuove generazioni, si è un po’ persa la passione di mettersi a fare la polenta a casa. Una ricetta che se fatta come si deve, impegna diverso tempo. Abbiamo pensato per i nostri Lettori come unire i migliori consigli degli chef e delle nonne per cucinare la polenta più buona di sempre.

Tutti i consigli per fare una polenta buonissima

Da piatto popolare a finger food, con tantissimi ristoranti che si rincorrono sul podio della polenta tradizionale e grigliata, più buona della zona. Sembrerà banale, ma la scelta della farina è fondamentale. Soprattutto se decidiamo di investire il nostro tempo nella creazione di questo piatto. Posto quindi che pur essendo un piatto povero, la farina dovrà essere di qualità, ecco come orientarsi:

  • la cosiddetta “bramata”, usata soprattutto in Veneto e Lombardia. Una farina grossa, perfetta soprattutto per le carni;
  • il fioretto, o fior di polenta, dalla grana molto fine, che solitamente viene utilizzata da Roma in giù;
  • la bianca, che qualcuno chiama anche “veneta”, fatta con il granturco bianco e di grana media. Solitamente abbinata al pesce, ai funghi e ai formaggi.

Unire i migliori consigli degli chef e delle nonne per cucinare la polenta più buona di sempre

Ci sono 2 consigli che dobbiamo immediatamente mettere in pratica se non vogliamo rovinare la nostra polenta:

  • non superare assolutamente la metà dell’altezza del nostro recipiente con l’acqua utilizzata;
  • versare molto lentamente e a pioggia la farina nell’acqua salata mentre sta bollendo. Ricordandoci inoltre di mescolare con forza utilizzando una frusta grande.

Proprio per evitare la fatica di mescolare continuamente, oggi nei migliori negozi di casalinghi e su Internet, troveremo in vendita dei paioli dotati di pala con motorino elettrico.

Usare o meno il famoso burro finale

Nasce spesso una discussione sul famoso pezzetto di burro che è messo nella polenta poco prima di servirla. Qui chef e nonne si dividono tra i tradizionalisti che non vorrebbero l’aggiunta e i più moderni che preferiscono una polenta più cremosa e meno rustica. Qualcuno, sostituisce addirittura il burro con il latte o la panna. Lasciamo alle preferenze dei nostri Lettori questa ultima scelta che comunque non andrà a rovinare il nostro prodotto, se fatto di qualità e seguendo la tradizione.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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