Unicredit è sottovalutato. La riscossa nel 2019?

Unicredit  (UCG.IT) ha chiuso la seduta del 28 dicembre a 9,894€ in rialzo del 3,11%. Per il momento è stato segnato il massimo annuale a 18,246€  il 25 aprile  ed il minimo a 9,544€  il 27 dicembre.

Il 2018 è stato un anno a due velocità come per tutti i bancari italiani. Dopo un gennaio al rialzo e un sostanziale equilibrio fino ad aprile, le quotazioni sono crollate sulla scia dell’incertezza politica e dell’aumento dello spread. Dai massimi annuali, quindi, il titolo ha perso circa il 50%. Piove sul bagnato nel caso di Unicredit. Sebbene, infatti, sia un colosso del settore bancario, è uno dei titolo che ha perso maggiormente valore dai sui massimi storici. E’ passato, infatti, da un valore di circa 190€ per azione ai minimi storici in area 8€. Una perdita, quindi, di circa il 95%. Un tracollo che potrebbe non essere ancora arrivato al capolinea.

D’altra parte le attuali valutazioni di Unicredit non hanno nessun riscontro nei fondamentali dell’azienda e nel giudizio degli analisti. Come si vede dal grafico seguente, nonostante il prezzo obiettivo medio sia sceso a ruota di quello reale, il titolo rimane sottovalutato di circa il 65% rispetto alle quotazioni attuali. Inoltre il consenso medio rimane outperform.

E’ interessante sottolineare come anche il più negativo dei giudizi veda il titolo sottovalutato del 21% rispetto alla chiusura del 29 dicembre.

A sinistra andamento del valore medio del prezzo obiettivo di Unicredit secondo il giudizio degli analisti. A destra è riportato il numero di analisti che hanno dato un certo tipo di giudizio e la stima, con anche i valori massimo e minimo, del prezzo obiettivo

A sinistra andamento del valore medio del prezzo obiettivo di Unicredit secondo il giudizio degli analisti. A destra è riportato il numero di analisti che hanno dato un certo tipo di giudizio e la stima, con anche i valori massimo e minimo, del prezzo obiettivo

Analisi tecnica e previsioni sul titolo Unicredit

Delle attese per il 2019 del titolo abbiamo già scritto in un precedente articolo (Unicredit nel 2019 aggiornerà i minimi storici?) quando scrivevamo

Al ribasso il livello chiave da monitorare si trova in area  9,488€. La sua rottura aprirebbe a un’accelerazione ribassista che potrebbe spingere il titolo fino in area 4,118€. Nuovi minimi storici e nuovo ribasso di oltre il 50% dai livelli attuali.

Possibile? Rispondiamo con un’altra domanda. Chi si sarebbe mai aspettato un ribasso del 95% dai massimi storici?

I rialzisti, invece, devono monitorare con la massima attenzione area 11,7894€. La sua rottura aprirebbe, infatti, a un rialzo fino in area 17,2689€.

Nel breve termine l’impostazione di Unicredit rimane sempre ribassista con prossimo obiettivo in area 8,8551€. Solo il recupero in chiusura di giornata di area 10,352€ potrebbe favorire un rialzo nel breve termine.

Unicredit: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

Unicredit: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

Unicredit è sottovalutato. La riscossa nel 2019? ultima modifica: 2018-12-29T08:35:18+02:00 da Redazione

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