Una valanga di denaro ha investito questo mercato che rappresenta ancora un’occasione eccezionale d’investimento ma a queste condizioni

Dopo il primo quadrimestre è utile e importante fare un’analisi sull’andamento della Borsa americana. È importante perché la Borsa USA rimane il mercato azionario più grande al mondo, quindi in grado d’influenzare anche gli altri mercati finanziari. Capire cosa possa accadere nel prossimo quadrimestre alla Borsa USA è un’operazione utile per chi ha risparmi investiti o vorrebbe iniziare a investire.

Una valanga di denaro ha investito questo mercato che rappresenta ancora un’occasione eccezionale d’investimento ma a queste condizioni

La prima cosa da sapere è che gli indici azionari del mercato statunitense sono tre, più uno minore ma altrettanto importante. Sono il Dow Jones, paniere dei 30 principali titoli industriali e l’S&P 500 che è l’indice delle maggiori 500 società quotate alla Borsa USA. Poi c’è il Nasdaq (NASDAQ), che è il paniere dei titoli tecnologici, come Facebook, Amazon, Netflix, Apple, Microsoft, Google, ecc. Il quarto è il Russell 2000, l’indice delle 2.000 maggiori società a piccola e media capitalizzazione che non rientrano nell’S&P 500. Questo è poco noto ma è molto guardato dagli operatori perché in genere anticipa il movimento degli indici maggiori.

Come si sono comportati questi 4 indici da inizio anno? Dow Jones, S&P500 e Russell 2000 hanno guadagnato circa il 12% dalla prima seduta dell’anno. Il Nasdaq è salito del 3%, ma a fine aprile i guadagni ammontavano del 10%. Questo è un dato da tenere in considerazione, perché le turbolenze dei mercati azionari delle ultime sedute sono dovuti proprio a cali dal Nasdaq. Nell’ultimo anno una valanga di denaro ha investito questo mercato che rappresenta ancora un’occasione eccezionale d’investimento ma a queste condizioni.

A queste condizioni il Nasdaq può continuare a guadagnare

Tra gli investitori professionali si è insinuato il dubbio che i valori dei titoli tecnologici abbiamo raggiunto livelli massimi. Si pensa che prima di tornare a salire, i prezzi debbano correggere. Che ci sia un rischio bolla lo dice anche la FED (per approfondimenti si può leggere questo articolo). I prezzi del Nasdaq, e di tutti i principali titoli tecnologici, stanno salendo incessantemente dal marzo del 2020 ed hanno più che raddoppiato di valore. Ma da febbraio la salita si è interrotta. I prezzi hanno segnato un massimo storico il 16 febbraio a 14.175 punti, poi hanno corretto fino a 12.400 punti. Dopo sono risaliti e il 29 aprile hanno toccato 14.211 punti, a un soffio dal massimo storico. Infine hanno nuovamente corretto, fino a toccare i 13.000 punti.

Per le prossime sedute gli scenari sono due. Il primo prevede che prezzi proseguono nella discesa. In questo caso la soglia dei 12.600 punti è un livello che non deve essere superato. Se ciò accadesse si chiuderebbe una figura ribassista (doppio massimo) con pesanti implicazioni negative. Se invece il supporto tenesse i prezzi potrebbero rimbalzare e in teoria la correzione potrebbe essere completata.

La seconda ipotesi prevede un ritorno verso i massimi. In questo caso si avrebbe un primo segnale positivo con il ritorno dei prezzi sopra la soglia dei 13.500 punti. Venerdì 14 maggio il Nasdaq ha chiuso la seduta a 13.430 punti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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