Una semplice autocerficazione per avere massimo 25mila euro

Per chi vuole ottenere il prestito agevolato fino a 25mila euro, può andare in banca e non portarsi bilancio o dichiarazione dei redditi. La semplificazione viaggia veloce: una semplice autocerficazione per avere massimo 25mila euro. Ciò è possibile perché le banche non sono costrette a fare attività istruttoria in modo da dare in un paio di giorni i soldi a chi li richiede. Logicamente ci riferiamo al prestito fino a 25mila euro che va in base al fatturato della società. Quindi per avere il massimo c’è la necessità di dimostrare di aver fatto affari per 100mila euro per rispettare la quota del 25% del fatturato. Ci riferiamo ai prestiti garantiti al 100% dallo Stato e diretti a piccole imprese, esercenti, artigiani, professionisti, partite Iva, lavoratori autonomi e aziende agricole.

Una semplice autocerficazione per avere massimo 25mila euro

E’ stato fatto chiarezza su questo punto poiché molte aziende lamentavano da parte delle banche la richiesta di documentazione maggiore e non come promesso di semplificazioni delle procedure. Questi soldi a tasso agevolato servono soprattutto per mettere una toppa alle spese correnti. In questo periodo purtroppo, la chiusura delle attività non ha solo rallentato gli incassi, se non azzerati, ma le spese di sempre sono continuate ad arrivare.

I soldi basteranno per tutti?

Il dubbio che assale molti e se le risorse basteranno. Essendo piccoli importi potrebbero finire subito e soprattutto i piccoli soggetti economici sono quelli più in ginocchio a causa delle mancate entrate per il lockdown.

Una proposta per semplificare la vita a tutte le imprese

L’Abi propone di elevare la semplificazione dei documenti da produrre fino ad un prestito di 100mila euro. Le banche saranno disponibili a dare soldi senza istruttoria per un importo del genere senza le dovute garanzie? Più si alza l’asticella più cresce il rischio di credito. Attualmente le banche devono mettere in atto tutti i controlli previsti dalla normativa nazionale e comunitaria. Quindi per avere finanziamenti più cospicui non c’è alcuna esenzione dall’attività di analisi del merito creditizio.

Il caso delle posizioni pendenti con le banche

E’ stato fatto chiarezza che le banche non possono chiedere la chiusura delle precedenti posizioni. La rinegoziazione può essere chiesta dalle imprese per evitare il rischio di default su una linea di credito.

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