Una causa dell’invecchiamento della pelle che non avreste mai immaginato

Cellulare, tablet, computer. Ormai viviamo sempre e costantemente connessi alla luce di queste macchine. Ma non è solo un modo di dire.

Se non avete mai notato, specialmente di sera, la luce blu emanata dallo schermo del cellulare e dell’iPad, ora vi diremo perché dovreste farvi attenzione.

In un momento come questo, dove la pandemia ha generato la necessità di distanziamento e condizionato il lavoro in presenza, l’uso dei “devices” è imprescindibile. Consegniamo a telefono e computer la nostra vita, il nostro lavoro, i legami, l’informazione affinché l’isolamento non prenda il sopravvento.

Ci si chiede però quale sia il rovescio della medaglia, e non esclusivamente dal punto di vista sociale e relazionale. Avete mai riflettuto sugli effetti del fascio di luce blu emanata dagli schermi di queste macchine?

Ecco una causa dell’invecchiamento della pelle che non avreste mai immaginato: la luce blu.

Gli effetti negativi sulla nostra pelle

L’inquinamento luminoso derivante dal digitale è di competenza della dermatologia. Anche i dermatologi utilizzano un fascio di luce blu (lampada Wood) necessaria per alcune diagnosi.

Questa però, non ha nulla a che vedere con la luce blu degli schermi di smartphone, tablet etc.

Mentre la prima dà la possibilità di evidenziare alcuni stati particolari dell’epidermide sfruttando la fluorescenza, la seconda è una radiazione. Essa è simile ai raggi UV, ma arriva con intensità ed energia più forte.

Questo influisce a lungo andare sulla salute della nostra pelle e sulle funzioni metaboliche.

Una causa dell’invecchiamento della pelle che non avreste mai immaginato

Con i termini “Digital Ageing” s’intende l’insieme di patologie causate dall’esposizione continua alla luce blu. Tra queste troviamo invecchiamento della pelle, formazione accentuata di radicali liberi, compromissione di retina e affaticamento della cornea degli occhi, stress ossidativo, disturbi del sonno.

Un recente studio ha dedotto che il 75% dei giovani, i più grandi sfruttatori della tecnologia, ha problemi di sonno.

Gli studi sugli effetti sulla pelle sono chiari: la pelle potrebbe risentire della esposizione prolungata alla luce blu. Da ciò si evince il possibile manifestarsi di invecchiamento precoce, disidratazione e rughe più profonde. Si aggiungono patologie come la dermatite o lesioni papulo-vescicolose sulle mani.

Come proteggersi?

La cosmetica si è mossa in direzione di prodotti che potessero contrastare gli effetti negativi della luce blu: nascono quindi creme antiossidanti che contrastano invecchiamento e alterazioni della composizione della pelle. I prodotti in questione hanno un grande apporto vitaminico, acido ialuronico e resveratrolo che proteggono l’epidermide e consentono il rinnovamento cellulare.

Se si lavora al computer la situazione diventa più difficile. È bene fare delle opportune pause ogni due ore circa, staccandosi dallo schermo per almeno un quarto d’ora. Poi sarebbe opportuno, ove possibile, installare degli schermi protettivi e filtranti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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