Una canna fa bene al nonno: lo dice la scienza

In un articolo precedente abbiamo parlato della legalizzazione della Cannabis. In questo vedremo come una canna fa bene al nonno: lo dice la scienza.

Questo perché i dolori e le sofferenze sono spesso una costante in cui gli anziani si imbattono con l’inesorabilità del tempo. Un recente studio ha esplorato la situazione degli anziani, la cannabis e la qualità della vita segnalata, e i risultati sono interessanti.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
XW 6.0 è lo Smartwatch migliore del 2021: il tuo mondo a portata di polso

SCOPRI IL PREZZO

“XW60”/

Lo studio scientifico

In un articolo di Johnny Green pubblicato il 4 settembre su Cannabis&Tech Today emerge una ricerca team di ricercatori che ha intervistato degli anziani (oltre i 60 anni) sulla loro qualità della vita. Alcuni che hanno partecipato allo studio hanno riferito di usare la Cannabis per scopi medici mentre altri no.

I ricercatori hanno trovato una associazione positiva tra una maggiore frequenza di consumo di Cannabis e il miglioramento dei punteggi HRQL e HCU [utilizzo dell’assistenza sanitaria].

Inoltre hanno anche identificato una forte relazione positiva tra una maggiore frequenza di consumo  e miglioramenti auto-riportati dei sintomi del dolore.

Una canna fa bene al nonno: lo dice la scienza

La relazione positiva tra l’uso quasi quotidiano e il miglioramento dei rapporti offre un’ulteriore prova del valore percepito della Cannabis medica come approccio terapeutico per la gestione del dolore

I risultati della ricerca sono in linea con studi precedenti, come sottolineato da uno dei principali gruppi pro-cannabis, NORML.

Uso responsabile

Gli anziani, ovviamente, devono sempre chiedere il parere di professionisti medici, incluso e soprattutto il loro medico di base.

Detto questo, almeno secondo i risultati dello studio citato, gli anziani trarrebbero beneficio dal parlare almeno della Cannabis medica con il proprio medico.

La Cannabis medica potrebbe non aiutare ogni paziente sofferente in ogni situazione. Dunque potrebbe avere senso se un paziente sofferente vuole provare la Cannabis medica in modo responsabile e con l’approvazione di un medico.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

Consigliati per te