Un titolo bancario pronto a esplodere al rialzo grazie al raddoppio degli utili, al dividendo in crescita e a Intesa Sanpaolo

Il titolo bancario UBI Banca ha presentato il suo piano industriale per il triennio 2020-2022 e gli obiettivi previsti sono veramente ambizioni.

Il punto chiave del piano è il raddoppio degli utili entro il 2022. L’obiettivo a cui mira l’istituto bancario, infatti, è un utile netto di 665 milioni di euro nel 2022. Inoltre UBI Banca punta a mantenere nell’arco del piano industriale un pay-out medio (percentuale di utile destinata a dividendo) del 40%, coerente con il mantenimento di un indice di solidità patrimoniale Cet1 ratio del 12,5% a fine anno. La banca però potrebbe aumentare il dividendo nel 2022 in caso di Cet1 ratio superiore al 12,5%. Questa possibilità di crescita del dividendo è molto interessante in quanto già attualmente il suo rendimento è di circa il 4%.

Un altro aspetto molto importante è l’ulteriore riduzione degli npl a bilancio. Nel 2022 il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale dei crediti deteriorati (npl ratio lordo) è atteso in calo al 5,2%, rispetto all’attuale 7,8%.

Il piano industriale, però, non sono tutte rose e fiori.  Nel nuovo piano industriale al 2022, infatti, l’istituto bancario annuncia «a riduzione di personale per circa 2.030 persone rispetto alle attuali 19.955.

Ulteriore benzina sul rialzo del titolo bancario potrebbe venire da possibili operazioni di acquisizione/fusione. Come ha dichiarato il CEO Massiah

Il piano è stand alone, poi se ci fossero le possibilità di creare valore insieme a una chiarezza nella governance, le valuteremo. Non è che tutte le fusioni funzionano anzi, le statistiche dicono che solo una su due va a buon fine. Serve avere specifiche avere certe caratteristiche e non esiste una ricetta unica.

Se a questo poi si aggiunge la clamorosa offerta di Intesa Sanpaolo le condizioni per un’esplosione rialzista ci sono tutte.  La principale banca italiana, infatti, offrirà 17 azioni proprie ogni 10 azioni di UBI Banca, per un corrispettivo corrisponde a una valorizzazione di 4,25€ contro i 3,33€ della chiusura di UBI Banca del 17 febbraio con un premio pagato del 27,6%. L’offerta non è concordata con UBI Banca, ma non si tratta – sottolineano fonti vicine a Intesa – di un’offerta ostile.

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Analisi grafica e previsionale UBI Banca

UBI Banca (MIL:UBI) ha chiuso la seduta del 17 febbraio a quota 3,491€ in rialzo del 5,5%  rispetto alla seduta precedente.

Le ultime tre settimane hanno visto le quotazioni del titolo bancario di circa il 30%. Se la settimana dovesse chiudere su questi livelli non ci sarebbero più ostacoli lungo in cammino che porta al I° obiettivo di prezzo in area 3,7307€. A seguire, poi la proiezione rialzista potrebbe raggiungere il II° obiettivo di prezzo in area 4,7906€, prima. e area 5,845€, poi.

I ribassisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza in corso nel caso di chiusure giornaliere inferiori a 3,0737€.

UBI Banca

UBI Banca: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

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