Un titolo azionario sul quale guadagnare oltre il 20% puntando al ribasso

Il titolo azionario ERG sta da un po’ di tempo a questa parte spostando pesantemente il suo core business dal settore petrolifero a quello delle fonti di energia rinnovabili. In quest’ottica si deve inquadrare l’espansione anche in Francia dell’azienda che ha acquistato un parco eolico. D’altra parte l’eolico in Italia continua a crescere, viene sempre di più preferito dagli operatori al fotovoltaico ed è ormai un settore industriale maturo e competitivo pronto a contribuire significativamente al processo di transizione energetica delineato dal Piano nazionale Energia e Clima 2030.

Nel lungo periodo, quindi, ERG è ben posizionata, ma al momento il quadro della sua valutazione è ancora debole. L’unico aspetto solido è il dividendo di cui ci siamo già occupati in un precedente articolo (Il migliore dividendo nel settore delle energie rinnovabili di Piazza Affari).

Per leggere gli articoli precedenti su ERG si rimanda qui.

I punti di forza di ERG

  • C’è un’alta visibilità sulle attività del gruppo per i prossimi anni. Le prospettive sui ricavi futuri degli analisti che coprono il patrimonio netto rimangono simili. Tali stime difficilmente disperse supportano vendite altamente prevedibili per l’esercizio in corso e per i prossimi anni.
  • Storicamente, l’azienda ha pubblicato dati al di sopra delle aspettative.

I punti di debolezza di ERG

  • Secondo le previsioni, per i prossimi anni fiscali si prevede una crescita lenta delle vendite.
  • L’azienda si trova in una situazione finanziaria difficile, con un debito significativo e livelli di EBITDA piuttosto bassi.
  • Con un valore aziendale previsto pari a 4,23 volte il fatturato per l’anno fiscale in corso, l’azienda risulta essere sopravvalutata.
  • Con un rapporto P/E previsto a 32 e 27,9 rispettivamente per l’esercizio in corso e per il prossimo esercizio, l’azienda opera con elevati multipli di utile.

Analisi grafica e previsionale

il titolo azionario ERG (MIL:ERG) ha chiuso la seduta del 28 febbraio a quota 21,1€, in ribasso del 3,65% rispetto alla seduta precedente.

La proiezione in corso sul time frame settimanale è rialzista ed è diretta verso gli obiettivi indicati in figura. Tuttavia il pericolo è dietro l’angolo. Una chiusura settimanale inferiore a 20,895€ farebbe precipitare le quotazioni verso area 18,312€, prima, e successivamente verso area 15,73€. In questo caso assisteremmo a un ribasso dai livelli attuali di oltre il 25%.

ERG

ERG: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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