Un titolo azionario sottovalutato del 43% che potrebbe scendere nei prossimi mesi di un altro 60%

Iniziamo la nostra analisi facendo una doverosa precisazione. Quando si effettua una previsione è come curare una pianta, e come questa va innaffiata, concimata, potata, così la previsione. Proiettare un prezzo o uno scenario non significa lasciarlo a se stesso ma seguirlo con attenzione nel tempo. Ogni proiezione può cambiare in qualsiasi  momento, se cambia il trend stesso e/o le condizioni economiche che hanno generato questo swing di prezzo. Ora possiamo entrare nel nostro argomento e dire che c’è un titolo azionario sottovalutato del 43% che potrebbe scendere nei prossimi mesi di un altro 60%.

Ci riferiamo ad Unipol (MIL:UNI). Il titolo in questo momento quota a Piazza Affari al prezzo di 3,094 -1,46%. Da inizio anno, il titolo ha segnato il minimo a 2,49 ed il massimo a 5,506. Per avere un’idea  sullo storico delle quotazioni, ricordiamo che il titolo nell’anno 2002 ha segnato il massimo a 38,61.

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Analisi fondamentale e di bilancio

Siamo andati a ricercare le raccomandazioni degli analisti ed abbiamo trovato che il consenso è per un prezzo obiettivo a 5,03 con una  sottovalutazione davvero ampia rispetto ai prezzi correnti. Il modello del discounted cash flow invece, calcola un prezzo di fair value a 4,43.

Cosa dicono invece i prezzi? Questa sottovalutazione è un’occasione di acquisto? No, perchè Unipol è un titolo azionario sottovalutato del 43% che potrebbe scendere nei prossimi mesi di un altro 60%.

Spieghiamo il perchè.

Dopo il massimo segnato nel 2002 sul time frame  annuale non si è mai formata una barra di inversione rialzista. Sui time frame minori, da quello mensile al settimanale  la situazione è davvero preoccupante.

Focalizziamo la nostra attenzione sul time  frame  mensile e su un ABC che sembra non aver trovato ancora un supporto degno di nota. Pattern che si è formato fra il  febbraio e l’agosto di quest’anno e che punta al seguente obiettivo da raggiungere nei prossimi 6/12 mesi: 1,50/1,10.

Possibile che un titolo già così sottovalutato potrebbe scendere ancora di così tanto?

La statistica dice che mai nessun caso può essere escluso a priori, quindi ne prendiamo atto e  seguiremo  i vari step. Al momento, solo una chiusura mensile superiore ai 3,806 potrebbe scongiurare questo “severo vortice ribassista”:

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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