Un titolo azionario sottovalutato dal forte potenziale: Intel

La guerra commerciale in atto tra USA e Cina ha influito molto su alcuni settori, tra cui anche quello dei semiconduttori. Ma se c’è un titolo azionario sottovalutato, quello si chiama Intel. Capiamo il perché.

Nonostante il 2019 sia stato l’anno che verrà ricordato per il rally mostruoso dei titoli tecnologici, Intel Corporation  sembra aver arrestato la sua corsa leggermente prima degli altri, posizionandosi in una situazione di “attesa” già dalla fine di aprile. E sicuramente la fine del quadrimestre non ha rappresentato un marker a caso, ma piuttosto la conseguenza di una diretta relazione con le news riguardanti la trade war.

I fondamentali dell’azienda

È opinione comune tra gli analisti che questo titolo azionario sia sottovalutato perché leggermente indietro rispetto ai competitors. Sia per innovazione che per placement sul mercato.  E se guardassimo soltanto il grafico, probabilmente saremmo d’accordo, soprattutto contrapponendolo a quello del rivale di sempre: AMD (AMD).

Intel AMD comparazione

Comparazione tra Intel e AMD sul time frame annuale

Ma non basta fermarsi ai dati puramente grafico-analitici, perché Intel è un’azienda importante, con una storia di tutto rispetto. Una realtà californiana che ha più di 50 anni e che ha dominato il mercato quasi incontrastatamente per decenni, tra accordi, acquisizioni e qualche risarcimento (Transmeta e AMD).

La perenne lotta con il competitor di sempre

Il predominio nel settore dei microprocessori, stando ai dati statistici, continua ad essere appannaggio di Intel. Una storica lotta in cui esiste un rapporto di 70 a 30 in termini percentuali con la sua rivale. Proporzione che dopo tanti anni continua ad essere tale, nonostante AMD sia davvero cresciuta molto nel tempo. Anche i dati EPS (Earning per Share) sono assolutamente incoraggianti e basta dare un’occhiata ai risultati rispetto alle attese per rendersene conto.

Dati EPS Intel

Il 2019 per Intel (INTC) non è stato scintillante, ma nello stesso tempo ha potuto contare su un discreto guadagno da inizio anno, circa il 15%. E come detto in apertura, si trova a fluttuare in un trading range tra 43 e 53 dollari per azione ormai dagli inizi di maggio.

Outlook sul titolo azionario Intel

In contrapposizione alle opinioni di alcuni analisti, la view sul futuro di Intel non è per niente negativa. Da un punto di vista dei ricavi, ad esempio, lo scorso anno ha prodotto un cash flow di 29 miliardi di dollari, un’enormità se confrontati con quelli di AMD di “soli” 6 miliardi e sicuramente simbolo di una compagnia ancora molto stabile nei suoi fondamentali. Per tali motivi quindi, Intel è da considerare un titolo azionario sottovalutato, soggetto ad alcune contingenze importanti come la guerra commerciale. E paradossalmente l’altro fattore di pericolo, a parte AMD, è da ricercare nel gigante Qualcomm (QCOM) e nella sua recente collaborazione con l’altro colosso tecnologico Microsoft (MSFT).

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