Un titolo azionario di cui si parla poco, ma che non tradisce mai i suoi azionisti

Un titolo azionario di cui si parla poco, ma che non tradisce mai i suoi azionisti è De Longhi.  Come si vede dalla tabella seguente, nell’ultimo lustro il titolo ha sempre fatto meglio del settore di riferimento e del mercato italiano. Se poi si estende l’orizzonte temporale  i risultati sono ancora più stupefacenti. Dal 2009 ha iniziato una scalata incredibile. A marzo 2009 l’azione valeva poco meno di 1 euro. A giugno 2017 era già a 30 euro. Una performance in 8 anni del 2.900%, che su media annuale fa il 360% all’anno.

De Longhi Settore riferimento Mercato italiano
7  giorni 3.1% 0.7% -1.6%
30 giorni 0% 1.2% -1.6%
90 giorni 25.1% 22.7% 2.6%
1 anno 44.4%44.4% 29.6%29.6% -10.4%-12.7%
3 anni 14.2%7.5% 5.3%-0.6% -9.1%-17.6%
5 anni 41.3%26.2% 41.3%26.2% -3.5%-34.5%

Questa eccezionale performance trova un forte riscontro nei fondamentali dell’azienda.

Ad esempio gli utili e i ricavi di De Longhi sono sempre cresciuti, e lo faranno anche in futuro, in maniera costante e senza grossi scossoni.  La situazione finanziaria, poi, è ottimale. L’indice di liquidità immediata è pari a 1,96, mentre l’indice di liquidità è 2,63. La società De Longhi, quindi, non ha alcun problema per sostenere i debiti sia di breve che di lungo periodo.

Anche il dividendo, sebbene il settore di appartenenza non sia molto remunerativo, offre un rendimento di circa il 2%.

Nonostante tutto gli analisti hanno un prezzo obiettivo medio che esprime una sopravvalutazione di circa il 10%, sebbene il consenso medio sia Outperform. Anche se si utilizza un criterio di valutazione basato sui multipli di mercato De Longhi risulta sempre essere sopravvalutato.

Un titolo azionario di cui si parla poco, ma che non tradisce mai i suoi azionisti: il punto di vista dell’analisi grafica e previsionale

Il titolo azionario De Longhi (MIL-DLG) ha chiuso la seduta del 9 settembre a quota 28,00 euro in ribasso dello 0,50% euro rispetto alla seduta precedente.

Poiché il titolo sale ininterrottamente da mesi, abbiamo dovuto restringere la nostra analisi al solo time frame mensile. In questo caso la tendenza in corso è rialzista ed è lanciata verso il III obiettivo di prezzo in area 32,85 euro. C’è, quindi ancora spazio per un rialzo del 20% circa dai livelli attuali. Su questi livelli potremmo assistere a delle prese di beneficio che potrebbe offrire un’ottima opportunità d’ingresso sul titolo.

Da notare che discese fino in area 25,65 euro sono compatibili con lo scenario rialzista e potrebbero essere un’ottima occasione di acquisto. Solo una chiusura mensile inferiore a 25,651 euro metterebbe in crisi lo scenario rialzista.

de longhi

De Longhi: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.

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