Un titolo azionario a cavallo tra il settore automobilistico e quello del lusso più forte del Covid-19

Ferrari si può definire come un titolo azionario  a metà tra il settore automotive e quello del lusso. Le motivazioni non sono difficili da comprendere e spiegano perché il Cavallino Rampante sia in grado di attraversare indenne anche i periodi più bui. La sua clientela, infatti, è così ricca che nessun lockdown potrà metterla in difficoltà.

Solo così si spiega un primo trimestre 2020 molto positivo (clicca qui per i dettagli). Nel periodo in questione sono state consegnate 2.738 vetture, 128 unità in più rispetto all’ stesso periodo del 2019, pari al +4,9%. I ricavi sono pari a 932 milioni di euro, in linea con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente. L’ Adjusted EBITDA cresce dell’1,9% a 317 milioni di euro, con un margine dell’Adjusted Ebitda pari al 34%.

Tuttavia gli effetti prolungati della pandemia avranno, inevitabilmente conseguenze negative anche sul titolo azionario della Casa di Maranello. La stima del management della Ferrari è che i ricavi sono previsti tra 3,4 e 3,6 miliardi di euro a fronte degli oltre 4,1 miliardi di euro della precedente stima. Le previsioni dell’utile diluito adjusted per azione potrebbero attestarsi tra 2,4€ e 3,1€ contro la precedente stima di 3,90€-3,95€.

Cosa ne pensano gli analisti?

Il consenso medio rimane sempre Overweight con un prezzo obiettivo che, seppur passato da 157€ a 151€ negli ultimi 3 mesi, esprime una sottovalutazione dell’11,5%.

Analisi grafica e previsionale sul titolo azionario Ferrari

Le azioni Ferrari (MIL:RACE) hanno chiuso  la seduta del 6 maggio in rialzo dell’1,31%,  a quota 146,5€, rispetto alla seduta precedente.

La proiezione in corso di lungo periodo su Ferrari, time frame mensile, è rialzista e ha già rotto al rialzo la resistenza offerta dal I° obiettivo di prezzo in area 130,476€. Lo slancio rialzista, però, da ormai un anno non riesce ad avere definitivamente ragione della resistenza in area 159,2€. Non sono bastati nuovi massimi storici in area 170€ per raggiungere il II° obiettivo di prezzo in area 176,834€. Una chiusura mensile superiore a questo livello aprirebbe le porte al raggiungimento della massima estensione rialzista in area 223,192€ (III° obiettivo di prezzo).

Chiusure mensili inferiori a 130,476€ (supporto che fino a ora ha resistito benissimo) farebbero crollare le quotazioni di Ferrari e far invertire al ribasso la tendenza di lungo periodo.

ferrari

Ferrari: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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