Un secondo piatto ricco di ferro con contorno di verdura è la giusta risposta per combattere stanchezza e dolori muscolari, irritabilità e deconcentrazione

Arriva la primavera e si accentuano le astenie e le forme più o meno gravi di stanchezza legate alla mancanza di ferro. Quale migliore soluzione se non quella di combattere le carenze alimentari a tavola, introducendo cibi ricchi di nutrienti? L’alimento di origine animale più ricco di ferro è il fegato di vitello o di altri animali, un taglio povero ma molto gustoso. Preparato nella giusta maniera saprà soddisfare le esigenze di ogni palato e apporterà benefici alla nostra salute. È molto nota la ricetta di fegato alla veneziana, ma noi abbiamo scelto due preparazioni semplici e veloci che lo sostituiscono egregiamente.

Scaloppine di fegato di vitello

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g di fegato di vitello;
  • olio extravergine di oliva q.b.;
  • sale e pepe q.b.;
  • farina q.b.;
  • succo di limone q.b.

Preparazione

Per questo piatto abbiamo bisogno di fegato affettato sottilmente per ottenere una cottura omogenea. Infariniamo leggermente le fette e facciamole rosolare in padella con l’olio extravergine di oliva rigirando più volte. Dovrà formarsi una bella crosticina dorata, ma il fegato deve rimanere rosa e tenero all’interno. Salare durante la cottura e alla fine pepare prima di servire per dare un tocco di sapore in più. È facoltativa l’aggiunta di succo di limone.

Un secondo piatto ricco di ferro con contorno di verdura è la giusta risposta per combattere stanchezza e dolori muscolari, irritabilità e deconcentrazione

La seconda preparazione è il fegato di maiale nella rete, un piatto poco conosciuto che appartiene alla tradizione contadina. Veniva preparato e consumato in occasione dell’uccisione del maiale. La rete è una membrana grassa dell’animale, il peritoneo, che possiamo richiedere al macellaio di fiducia. Rende il fegato particolarmente gustoso e saporito.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g di fegato di maiale;
  • rete di maiale;
  • strutto o olio extravergine di oliva q.b.;
  • sale q.b.;
  • alloro q.b.

Immergiamo la rete in acqua per 15 minuti perché diventi più elastica, poi usiamola per avvolgere le fettine di fegato.  Inseriamo le foglie di alloro e saliamo. Facciamo rosolare le fettine a fuoco lento con una noce di strutto o con un filo di olio extravergine di oliva. Rigiriamo spesso, fino alla formazione di una crosticina dorata.

I nutrizionisti consigliano di accompagnare questi due piatti con contorni di verdura ricchi di vitamina C, che favorirebbe l’assorbimento del ferro. Via libera dunque a verdure a foglia verde come spinaci e lattuga o a broccoli, cavoli e peperoni. Raccomandano anche l’utilizzo del succo di limone o di arancia. In questo modo, con un secondo piatto ricco di ferro, possiamo affrontare la primavera con grinta.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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