Un piatto utile tutto piemontese. La ricetta della Bagna caoda

Fra pochi giorni il freddo comincerà a farsi sentire ancor di più. In questo periodo invernale ci sarà certamente utile una buona ricetta con quei prodotti che ci riscaldano. Per fortuna la cucina italiana è tanto ricca che si può attingere al tesoro di varie regioni. Noi ci trasferiremo in Piemonte per la ricetta della Bagna caoda, molto antica e molto particolare. Ecco un piatto utile tutto piemontese per riscaldare le fredde giornate invernali.

Una ricetta antica

Il piatto della Bagna caoda sembra che sia nato nel Medio Evo quando si faceva festa all’apertura delle botti del vino nuovo. Si preparava allora questa “bagna” cioè questo intingolo caldo, che permetteva a tutti di riscaldare il corpo e lo spirito.

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Spirulina

Questa salsetta è stato sempre un piatto non da aristocratici, ma come capita per tanti piatti nati poveri, poi si è diffusa fra tutti.

Ingredienti

  • 6 teste di aglio;
  • 150 gr di olio extra vergine di oliva;
  • 300 gr di acciughe sotto olio;
  • 350 gr latte intero;
  • verdure varie.

Preparazione

Si puliscono gli spicchi d’aglio, eliminando l’anima e tagliandoli a fettine. Successivamente si sistemano in pentola con il latte a fuoco basso portando a bollore e lasciandoli per 20 minuti, mescolando con un cucchiaio in legno.

Si dividono le alici e se hanno lisca la si getta. Poi vanno messe in padella con mezzo bicchiere d’olio e, senza far friggere l’olio, si fanno dissolvere le acciughe girando.

Un piatto utile tutto piemontese per riscaldare le fredde giornate invernali

A questo punto la pappetta d’aglio e latte va aggiunta alle alici. A fuoco basso si cucinano per altri 30 minuti aggiungendo ciò che resta dell’olio. Si faccia in modo che la salsa non frigga e resti sempre abbastanza cremosa.

Da servire calda e da magiare con verdure di stagione da intingere nella salsa, oppure del pane. In Piemonte si usano dei vasetti particolari con in basso una candelina che mantiene calda costantemente la pietanza.

Un sapore quello della Bagna caoda da provare almeno una volta.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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