Un modo per risparmiare sull’acquisto della casa

Quando si decide di acquistare casa e si individua l’immobile in linea con le proprie esigenze, si cerca sempre di poter risparmiare sul prezzo di vendita. Un espediente per riuscire ad avere uno sconto dal venditore è quello di applicare il coefficiente di vetustà al prezzo di vendita. Vediamo nel dettaglio in che cosa consiste e come si calcola il coefficiente di vetustà. un modo per risparmiare sul’acquisto della casa.

Come calcolare il valore di un immobile

Quando si calcola il valore di un immobile, per decidere di metterlo in vendita, di solito si utilizza la classica formula matematica. Secondo tale formula, il valore commerciale si ottiene moltiplicando la superficie della casa per la quotazione di mercato al metro quadro per il coefficiente di merito.

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La superficie dell’immobile si evince dalle planimetrie catastali. E comprende non solo quella relativa all’appartamento. Si sommano anche gli spazi esterni. E eventuali altri locali di pertinenza. Come una cantina.

Le quotazioni, invece, sono quelle stimate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare in base alla zona. E ad altri fattori.

Infine, il coefficiente di merito si calcola in base ad una serie di elementi. Il piano in cui si trova l’appartamento, il suo stato interno, la presenza dell’ascensore e del riscaldamento. Nonché la luminosità e l’eventuale vista esterna.

Per riuscire a far pendere l’ago della bilancia a proprio favore e ottenere uno sconto sul prezzo finale, nel caso acquistiamo, si può richiedere l’applicazione del coefficiente di vetustà.

Come applicare il coefficiente di vetustà, un modo per risparmiare sull’acquisto della casa

Si tratta di un coefficiente che prende in considerazione proprio la vetustà dell’immobile. Infatti si applica a tutti quegli immobili che non sono nuove costruzioni. E che quindi sono stati fabbricati anni addietro.

Questo specifico coefficiente tiene conto dell’anno di realizzazione dello stabile, e quindi dell’appartamento. Ma anche dello stato di conservazione della struttura.

Ad esempio, per un immobile di 20 anni, il coefficiente di vetustà da applicare è 0,825. Questo significa che se moltiplichiamo il valore al metro quadro di 2.000 euro per il coefficiente di vetustà, il prezzo scende a 1.650 euro.

L’utilizzo di questo valore, moltiplicato agli altri elementi che determinano il valore commerciale dell’immobile, può contribuire a far risparmiare davvero tanto. Soprattutto se l’appartamento di proprio interesse non è di una nuova costruzione.

Abbiamo visto, dunque, un modo per risparmiare sull’acquisto della casa: applicare il coefficiente di vetustà.

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