Un mix perfetto di Gianluca Braguzzi

Il dato odierno sulla disoccupazione USA ferma al 5% e perfettamente in linea con le attese, ha completato un ciclo perfetto di dati macro che sono parsi direttamente orientati a mantenere lo status quo. Vale a dire che a dati negativi sono succeduti dati positivi e viceversa in una sequenza quasi “musicale”. La nota finale calma di oggi ha reso tutto ancora più chiaro.
Questo contesto non consente, a breve, nuove manovre sui tassi. Salvo accelerazioni improvvise del ciclo economico e/o dati inflazionistici in significativo rialzo, le intenzioni della Yellen di riarmarsi dell’arma monetaria rialzando i tassi di interesse andranno, almeno per il momento, accantonate. Scelta cautelativa inevitabile all’interno di un ciclo economico ma anche finanziario appeso a un filo, come hanno confermato le sofferenze borsistiche degli ultimi mesi e, nei giorni scorsi, il repentino calo dopo il primo tentativo di recupero di aprile.
Insomma tutto tace e deve continuare a tacere perché le acque stiano calme. Ovvio che negli USA non si tornerà , almeno per ora, al QE ma nemmeno vedremo i rialzi a raffica auspicati dai falchi della FED e da molti economisti.
Le borse dopo i patimenti degli ultimi giorni hanno dunque preso fiato e stanno chiudendo la settimana scalando livelli. A tendere, i mancati rialzi dei tassi, saranno benzina per le borse, non certo come il QE ma almeno in grado di arrestare la discesa e proporre un nuovo rimbalzo che ci attendiamo entro maggio. D’altronde venendo meno l’appeal dei Bond ormai a tasso zero (se governativi o di qualità) da qualche parte bisogna pure che la liquidità del precedente QE USA e del QE europeo tuttora in corso trovi sbocco e opportunità di remunerazione.
Il collegamento con l’economia reale? Roba superata , roba del secolo scorso…così come del secolo scorso erano le riserve obbligatorie delle banche sui depositi ed i limiti alle erogazioni in ragione dei capitali raccolti nonché vincoli alle attività speculative ora liberalizzate. Sia come trading proprietario (ovvero coi soldi dei clienti) sia come creazione di strumenti a leva per levereggiare ancora, si ancora (raccolta-erogazione-speculazione).
Follia? Ma dai questo è progresso. Proprio quel progresso che spesso però le borse, FTSE MIB in primis si ricordano di valutare e in quel momento, in quel preciso momento… riprendono ad annaspare. Ecco perché ogni ripresa fin che non sarà fatta tabula rasa sarà sempre appesa a un filo: il filo della modernità contro la corda del passato che però mi sa fosse strettamente legata al buon senso.


 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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