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Un mercoledì particolare con Germania chiusa e calendario economico molto fitto

Oggi si prospetta una giornata un po’ particolare sui mercati europei.

La Borsa tedesca sarà chiusa per la Giornata dell’Unità ma mentre a Berlino faranno festa il calendario dei dati macro–economici giornalieri sarà quanto mai intenso.

Tra l’altro usciranno anche dati tedeschi come PMI e direttori degli acquisti che certamente vedranno smorzato il loro impatto sul mercato domestico dalla festività.

Lo stesso DJEurostoxx e la sua famiglia di indici vivrà una giornata monca visto il peso specifico dei titoli della Borsa di Francoforte.

Ugualmente sarà interessante verificare la reazione agli stessi dati cui si aggiungerà un’ intrigante rilevazione sulle vendite al dettaglio.

Anche in Italia e Gran Bretagna avremo analoghe rilevazioni in uscita e sarà curioso verificare la continuità dei costanti dati positivi britannici e degli ultimi timidi segnali di ottimismo tricolore.

Come sempre la parte del leone la faranno gli Stati Uniti ove si passerà in rassegna un ampio spettro di informazioni macro-economiche.

Come sempre centrale sarà il dato sull’occupazione non agricola mentre a seguire poniamo i vari indici ISM e sullo stesso gradino, forse un po’ più sotto, l’umore dei Direttori degli acquisti del terziario.

Nel frattempo si susseguono i discorsi dei vari presidenti delle FED locali e dei membri del FOMC . Nulla in grado di determinare scossoni particolari.

Pare la giornata giusta per un riequilibrio di alcuni eccessi degli ultimi giorni.

Ivi compreso il famigerato spread BTP-Bund che certamente non ha alleati benevoli dalle parti di Francoforte, domani appunto chiusa. Giornata quindi che potrà chiarirci molto sugli schieramenti in campo e sulle reali possibilità di interrompere a breve un trend di allargamento dello spread stesso che sinora pare inevitabile. 


Sarà poi tutto da confermare eventualmente giovedì ma una tregua potrebbe ridare tono ai compratori che tutto sommato con le promesse di Draghi (faremo tutto quanto necessario ancora accese) possono già iniziare a valutare i rendimenti come appetibili.

E in effetti pensandoci bene è proprio questo il punto : la lievitazione dei rendimenti italici sulla parte breve della curva è stata molto limitata coi BOT ancora di poco sopra lo zero, viceversa sui BTP e medio raggio e ancora di più su quelli lunghi, dove l’effetto Draghi sarà nel dimenticatoio da tempo, i rendimenti sono risaliti rapidamente e rischiano di farlo ancora prima di assestarsi.

Diciamo che i 18/24 mesi sono target già con rendimenti appetibili e immuni da rischi strutturali.
Al massimo si potrebbe verificare che aspettando si realizzerebbe meglio ma poi contando i mesi di rateo perso… probabilmente si farebbe pari e patta.

Una cosa è certa quest’ anno prima della fine del mandato Draghi dovrà essere ottimizzato dall’Italia per evitare di arrivare al punto di rottura anticipato oggi dal sobrio Juncker.

Come?

Innanzitutto battendosi per avere alla BCE un successore di Draghi di garanzia per tutti e non solo per la Germania  e i suoi aneliti.
Secondariamente  realizzando al meglio quel piano finalizzato alla crescita che per ora con la legge di bilancio rimane solo abbozzato e tutto da verificare.

Un mercoledì particolare con Germania chiusa e calendario economico molto fitto ultima modifica: 2018-10-03T07:21:59+00:00 da Gianluca Braguzzi
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