Un fardello di 109 miliardi grava sulle spalle di questa particolare categoria

Le nostre piccole imprese, a causa di una burocrazia cieca e ottusa, deve subire un danno economico ingiustificabile. Purtroppo un fardello di 109 miliardi grava sulle spalle di questa particolare categoria. Si tratta di 57,2 miliardi di euro per inefficienza della macchina statale. Invece 51,9 miliardi di euro sono i mancati pagamenti di parte corrente che la Pubblica Amministrazione non ha ancora pagato.

La Cgia Mestre ha ricavato questa somma analizzando complessità burocratiche e debiti commerciali. Per le aziende adempiere a procedure e scadenze è diventata un’impresa impossibile.

Pagamenti veloci

La Corte di Giustizia Europea ha richiamato l’Italia a fare pagamenti più veloci, ma nulla è cambiato. Infatti dal 2020 le imprese che hanno lavorato per lo Stato attendono di essere pagate per 10 miliardi di euro. In ogni Paese normale, la Pubblica Amministrazione dovrebbe essere un elemento di sostegno e di crescita economica, in Italia, invece le cose stanno diversamente.

La macchina pubblica italiana fa acqua da tutte le parti mettendo in seria difficoltà le aziende italiane. Da un’ultima indagine svolta dal Parlamento Europeo, 9 imprenditori italiani su 10 hanno sollevato la complessità delle procedure amministrative.

Un Paese ingessato

In Italia la burocrazia è un male incurabile. Purtroppo le imprese hanno una vita impossibile perchè devono fare i conti con norme, regolamenti, disposizioni. Eppure tutti chiedono di semplificare il quadro normativo ma nessun Governo ha mai effettivamente preso una posizione chiara in questo senso. Le procedure attualmente in essere, rigide e insensate, disincentivano la voglia di fare impresa.

Come risolvere la questione dei mancati pagamenti

La Cgia Mestre dà una soluzione per superare l’impasse dei mancati pagamenti alle imprese. La soluzione è veramente a portata di mano ma la politica si guarda bene dal farlo. Eppure con una Legge si potrebbe introdurre questo elementare principio che ora vedremo. Un’impresa quando ha un credito certo, liquido ed esigibile nei confronti della PA potrebbe compensarlo con debiti fiscali e contributivi.

Un fardello di 109 miliardi grava sulle spalle di questa particolare categoria

Grazie a questo automatismo l’annoso problema che ci trasciniamo da 15 anni si risolverebbe in breve tempo e le imprese riuscirebbero a respirare di più.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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