Un ETF che coniuga alte aspettative e un alto rischio

Per gli amanti delle grandi occasioni  e dotati di propensione al rischio medio alta, la crisi dei mercati finanziari generata dal Covid-19 ha aperto interessanti opportunità. Una di queste è legata al mondo dei voli commerciali, la gran parte dei quali oggi a terra per via dell’emergenza. C’è infatti un ETF che coniuga alte aspettative e un alto rischio correlato a tale industria oggi in difficoltà. Affrontiamo la faccenda col dovuto piglio.

L’attuale precipizio del business aereo

L’associazione mondiale del settore aereo (IATA) ha previsto che nel 2020 il traffico passeggeri sia diminuito del 38% ed un calo del 44% delle entrate dei passeggeri. Del resto non potrebbe essere diversamente. Oggi infatti gli Stati che rappresentano oltre il 98% del fatturato globale dei passeggeri hanno imposto restrizioni di viaggio. Ed ogni settimana di blocco peggiora ulteriormente questo stato di cose. Nonostante le recenti basi, gli investitori farebbero bene a guardare avanti.

Ma sarà sempre così?

L’investitore catastrofista di sicuro dirà che il peggio deve ancora arrivare. E che tradotto vuol dire il mondo si sta avviando verso la fine. Ma è proprio così? I lungimiranti dovrebbero invece allargare gli orizzonti i avanti e chiedersi se il settore offra qualche opportunità di rinascita. Anche perché quando è a regime si tratta di un comparto che sviluppa miliardi di fatturato, sia a terra (ristorazione, forniture, vendite al dettaglio negli aeroporti) che nei cieli (trasporto merci e persone). Oggi il comparto sta usufruendo di qualche sostegno governativo, ma passata la tempesta è probabile riprenderà quota, per restare in tema. Ci vorrà il giusto tempo, tutto ciò non avverrà domattina, ma non ci sono alternative.

Quale strumento?

Ora è evidente che il comparto in sé presenta elevatissimi rischi per un’esposizione diretta verso questa o quella singola compagnia aerea quotata. Un’alternativa fattibile potrebbe essere un ETF, che tenga quindi in pancia azioni di più società diverse e in tal modo attenuare i rischi. A tal fine l’”US Global Jets ETF” (ticket: JETS), ISIN: US26922A8421, può costituire una valida soluzione.

Quotato in dollari (quindi espone l’investitore anche al rischio cambio), si concentra sulle compagnie aeree passeggeri statunitensi (il peso è pari al 79,8%). Ha un’esposizione del 12% verso i primi due vettori più grandi (precisamente: Southwest Airlines e American Airlines Group), quasi il 10% verso United Airlines Holding e Delta AirLines, e un peso del 4% per i successivi cinque più grandi. Il resto del portafoglio contiene compagnie aeree, aeroporti e produttori di aeromobili a livello globale, che stanno affrontando lo shock della domanda a breve termine da viaggi limitati.

Ancora sull’”US Global Jets ETF”

L’indice può includere società di piccola, media e grande capitalizzazione. Il fondo non è diversificato, in definitiva un ETF che coniuga alte aspettative e un alto rischio. Ha un total expense ratio dello 0,6% ed ha, in ultimo la forza del grafico storico dalla

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sua. L’ETF è stato lanciato il 28 aprile 2015, e dalla data del lancio ha quasi sempre scambiato in area $27-$32, mentre oggi oscilla sui $12-$15. Data la particolare situazione del settore industriale sottostante, il rischio cambio e della possibile scarsa liquidità su tale segmento nelle fasi di stress dei mercati, esso non è adatto a tutti. Ma si presta ad essere considerato (peraltro “in minime dosi”) unicamente da chi ne comprende appieno tutti i rischi ad esso correlati.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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