Un dividendo aristocratico, difensivo e internazionale in pericolo

Attualmente riuscire a conservare la liquidità intatta è una fortuna. Difficile, se non impossibile, farla fruttare in maniera interessante. Solitamente ci si rivolge alle azioni che staccano una cedola. Ma in questo frangente c’è un un dividendo aristocratico, difensivo e internazionale in pericolo.

Come far lavorare i soldi al nostro posto

In un mondo della finanza caratterizzato da rendimenti al minimo ovunque, il proprio capitale rischia di essere inutile. Infatti un consiglio da parte degli analisti è quello di imparare subito come far lavorare i soldi al nostro posto. Come? Assicurandoci una rendita sostenibile e costante nel tempo. Ma, come detto, in un mondo in cui i rendimenti sono un’utopia il problema è notevole. Per questo motivo molto spesso gli investitori sono alla ricerca di un dividendo difensivo e internazionale. Il vantaggio offerto da una cedola con queste caratteristiche è facilmente individuabile.

Azioni che offrono un vantaggio competitivo

La diversificazione imposta per qualsiasi portafoglio investimenti porta a dover scegliere titoli e azioni presenti sui mercati mondiali. Magari che producono oggetti di uso comune, il cui prezzo è accessibile a tutti e con un brand facilmente individuabile. Insomma, azioni che offrono un vantaggio competitivo, vantaggio che, a sua volta, li renderebbe in qualche modo immuni da recessioni e rallentamenti economici.

Azioni che piacerebbero a Warren Buffett

Per questo motivo potremmo dire che, contemporaneamente, si sta parlando di azioni che piacerebbero a Warren Buffett. Finora un esempio di questo tipo è sempre stato Coca-Cola Co. Forte anche del suo aumento costante della cedola da oltre 58 anni la cedola si aggira intorno al 3,6%. Ma quello della bevanda più famosa al mondo potrebbe diventare un dividendo difensivo e internazionale in pericolo. Il lockdown ha chiuso eventi e locali e il consumo si è trasformato da pubblico a familiare.

Un dividendo aristocratico, difensivo e internazionale in pericolo

Recentemente il colosso mondiale delle bevande ha avvisato un drastico calo sul volume delle vendite globali già da inizio aprile (si parla di un -25%). Non solo, ma gli stessi vertici aziendali hanno evidenziato che le previsioni sui consumi non sono ottimiste: la ripresa sarà lenta. Senza considerare che potrebbe addirittura verificarsi una seconda ondata della pandemia, come ad esempio si rischia di vedere in alcune zone dell’Estremo Oriente. E anche in questo caso il ritorno alla normalità sarà lento. Il che potrebbe rendere, come detto, quello di Coca Cola un dividendo aristocratico, difensivo e internazionale in pericolo. Anche se si tratta di ipotesi: la tempesta Cvid-19 ha bloccato l’economia mondiale  in questo contesto risulta sempre più difficile prevedere trimestrali e come anche i risultati per l’intero anno.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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