Un delisting ha lanciato in orbita un titolo mentre Piazza Affari si accontenta di un piccolo saltello

La seduta di oggi in Borsa a Milano è andata come previsto dall’analisi dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa. Anche se sotto alcuni aspetti, è stata abbastanza sorprendente. Per esempio un delisting ha lanciato in orbita un titolo mentre Piazza Affari si accontenta di un piccolo saltello.

Raccontiamo cosa è accaduto oggi in Borsa, soprattutto, facciamo un bilancio dei primi tre mesi dell’anno.

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In Europa si segnano nuovi record

Con la seduta di oggi si archivia la settimana corta di Piazza Affari che precede la Pasqua. E di fatto si chiude anche il primo trimestre dell’anno.

Questa è quindi la seduta perfetta per fare un bilancio della settimana e del trimestre. Un bilancio che aiuta a capire cosa potrà accadere la prossima settimana e il prossimo trimestre, quello che coincide con la primavera.

La speranza è che per Piazza Affari e per le Borse europee, sia una vera primavera, il mese della rinascita. Per qualche mercato azionario già lo è.

L’indice tedesco Dax ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,7%, per la prima volta sopra i 15.000 punti. Così festeggia con un record l’ingresso nel secondo trimestre (calendario alla mano è iniziato oggi). Anche l’indice Euro Stoxx 50, il paniere delle 50 maggiori azioni delle Borse dell’euro, ha chiuso sui massimi di sempre.

A Piazza Affari ci si prepara al record

Sono due record di buon auspicio per la Borsa italiana, anch’essa a un passo da un massimo. Purtroppo non quello storico. Da quello l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  è lontano ancora un 100% di apprezzamento. Piazza Affari è a un passo dal massimo degli ultimi 12 anni. Purtroppo lo è da molte sedute, è vicino ma non riesce a superarlo.

A febbraio dello scorso anno il Ftse Mib segnò un massimo a 25.483 punti. Oggi i prezzi hanno chiuso a 24.710 punti, ma in questo primo trimestre il massimo è stato a 24.777 punti. In 90 giorni la performance dell’indice è stata dell’11%. Non male, ma le attese sono per un rialzo più deciso nel resto dell’anno, anche in concomitanza della ripresa economica attesa.

Un delisting ha lanciato in orbita un titolo mentre Piazza Affari si accontenta di un piccolo saltello

Tornando alla seduta di oggi, non sorprende che le due migliori blue chip siano state Recordati e Diasorin, entrambe in rialzo del 2,2%. Le difficoltà dei Paesi europei di approvvigionamento dei vaccini, fa scommettere gli operatori su un possibile ruolo delle due aziende nella campagna vaccinale.

Fa scalpore, invece, il rialzo del 22% di Panaria Group. Il titolo ha fatto un balzo da 1,48 euro della chiusura precedente a 1,83 euro di oggi. Ma c’è una ragione a questo stupefacente balzo. Finpanaria ha annunciato la volontà di delisting dalla Borsa di Milano del gruppo industriale e ha lanciato un’OPA totalitaria a 1,85 euro per azione. I prezzi in Borsa si sono immediatamente adeguati.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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