Un costo di 175 euro per ogni famiglia italiana potrebbe arrivare da questa banca

La storica banca Monte Dei Paschi di Siena potrebbe diventare un piccolo salasso per le famiglie italiane, anche se indiretto. La banca è sull’orlo del fallimento oberata da diversi miliardi di debito che deve ripianare. Lo Stato italiano si accollerà parte dell’aumento di capitale partecipando con soldi pubblici. Ecco perché un costo di 175 euro per ogni famiglia italiana potrebbe arrivare da questa banca. Vediamo come e perché Monte Paschi può rappresentare un costo per l’intera collettività.

Monte dei Paschi di Siena è sommersa da debiti. Lo Stato per salvare l’istituto dal fallimento nel 2017 entrò nel capitale e con 5,4 miliardi coprì parte del debito di 8,1 miliardi. Da quel momento il Ministero del Tesoro e delle Finanze (MEF) è diventato il maggiore azionista della banca, detenendo il 65% delle azioni. Quindi tutti gli italiani, attraverso lo Stato, sono azionisti di Monte dei Paschi di Siena. Nel 2017 lo Stato salvò la banca senese con l’accordo della Commissione Europea, ma alla condizione che MPS venisse privatizzata nuovamente. In pratica lo Stato entrava nel capitale dell’istituto solamente il tempo necessario a trovare un compratore privato.

Un costo di 175 euro per ogni famiglia italiana potrebbe arrivare da questa banca

In questi 4 anni il MEF non è risuscito a trovare nessun compratore. L’ultima trattativa si è svolta con Unicredit che sembrava interessata all’acquisto del Monte. La trattativa, particolarmente complessa, è durata alcuni mesi. I nodi da scogliere erano molti, dall’aumento di capitale agli esuberi, alla valutazione della parte sana della banca. Alla fine le distanze tra offerta di Unicredit e domanda dello Stato sono risultate troppo ampie e la trattativa si è arenata. Così il Ministero del Tesoro e delle Finanze è rimasto col cerino in mano perché entro la fine dell’anno MPS deve essere privatizzata. Infatti l’accordo con la UE nel 2017 era chiaro. Entro la fine del 2021, lo Stato avrebbe dovuto privatizzare MPS. In pratica significa cedere la quota del 65% in questo momento in mano al MEF.

Purtroppo al momento non ci sono compratori privati in vista, nessuno sembra interessato alla banca. Quindi lo Stato ha due strade, far fallire MPS (ipotesi esclusa) oppure trattare con Bruxelles per avere più tempo e trovare un compratore. Nel frattempo occorre un nuovo aumento di capitale che alcuni analisti stimano in circa 7 miliardi di euro. Lo Stato dovrebbe partecipare con 4,5 miliardi di soldi pubblici, poiché detiene il 65% del capitale di Monte Paschi. In Italia secondo ISTAT ci sono 25 milioni e 700 mila famiglie. Dividendo il costo di 4,5 miliardi per il numero delle famiglie, si arriva a una spesa di 175 euro a famiglia.

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