Un conto corrente per il figlio minorenne

A volte ci piacerebbe aprire un conto corrente per il figlio minorenne.

È un modo per tenere distinti si suoi risparmi ed i regali dei parenti dai nostri soldi. E’ anche un modo per insegnargli a gestire piccole somme di denaro fin dalla giovane età. Il figlio minorenne è però realmente titolare di quelle somme? Può disporne in modo autonomo?  Vediamo vantaggi e svantaggi di questa scelta.

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Un conto corrente per il figlio minorenne

Alla perenne ricerca di clienti e liquidità alcune banche propongono conti correnti per ragazzi a partire dagli anni 12. Non si tratta di un vero conto corrente perché a 12 anni sarebbe impossibile persino la minima operatività su quel conto. Si tratta piuttosto di libretti di risparmio, grazie ai quali si possono facilmente tenere distinti i soldi che il minore riceve dai nonni dai risparmi dei genitori. In cambio della liquidità che viene lasciata in giacenza la banca riconosce un piccolo interesse. Non è con quel tasso di interesse che vostro figlio vedrà crescere le proprie risorse, ma magari sarà sufficiente a bilanciare l’inflazione.

Un vero conto corrente è invece proposto per minori fino a 17 anni. Di solito le banche propongono costi inferiori rispetto ai conti correnti per adulti.  Si tratta comunque di un conto corrente ad ogni effetto, che quindi consente al minore di effettuare pagamenti e di avere una carta prepagata.  Soprattutto quest’ultima sarà molto gradita per gli acquisti on line, cui i nostri figli si dedicano così spesso.

Ricordatevi però di controllare le uscite e le entrate sul conto di vostro figlio. Trattandosi di un vero conto corrente sarà possibile prelevare contanti, emettere assegni ed effettuare bonifici sia in entrata che in uscita.

Il controllo sul conto corrente del figlio minorenne

La legge vi consente di controllare il conto corrente di vostro figlio? Molto di più. L’amministrazione del patrimonio di un minorenne è disciplinata dall’art. 320 Codice Civile. Esso stabilisce che i genitori congiuntamente oppure il genitore che abbia la potestà esclusiva rappresentano i figli fino a che non diventano maggiorenni. Questa rappresentanza opera per tutti gli atti civili. Parallelamente i genitori hanno il potere ed il dovere di amministrare i beni del figlio minorenne.

Quindi avete sia il potere che il dovere di verificare l’utilizzo che venga fatto del conto corrente di vostro figlio, anche per reagire a fronte di abusi o reati da parte di terzi.

Il salvadanaio digitale come alternativa

Se temete che vostro figlio possa non gestire in modo opportuno un normale conto corrente e che possa rivelarsi troppo spendaccione ricordate una valida alternativa. Vi abbiamo già descritto il funzionamento del salvadanaio digitale. In questo caso il denaro rimane intestato a voi e vostro figlio non potrà disporne in alcun modo. Però potete impostare un obiettivo di risparmio che semplicemente abbia il nome di vostro figlio. In questo modo voi saprete che quelle somme sono accantonate per vostro figlio. E non le spenderete perché non le confonderete con la vostra liquidità

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