Un colosso dell’informatica sottovalutato con un dividendo del 4,32% annuale

Oggi ci occupiamo di un’azienda storica nel settore tecnologico, un vero colosso che ha fatto la storia dell’informatica e della tecnologia. È il momento buono per cercare di fare il punto sull’andamento e capire fin dove si potrà spingere. Anche perché a giudicare sia dai dati analitici che fondamentali, le premesse sono assolutamente positive.

È interessante fare una considerazione sui giganti della tecnologia. Con i mercati americani in tiro per quasi tutto il 2019 e sostanzialmente anche per tutto il mese di gennaio, si sono risvegliate anche alcune vecchie glorie “dormienti”. Potremmo definire il fenomeno come una sorta di riscatto, un ritorno agli anni 2000, in cui scoppiò la famosa bolla delle dotcom. A sostegno di tale tesi, anche i valori massimi raggiunti  da alcuni titoli che hanno superato i loro personali record di allora.

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Il titolo di cui stiamo parlando è IBM (NYSE:IBM), di cui ovviamente evitiamo di citarne la storia e le caratteristiche aziendali, vista la sua fama.  Quello che però rende questo caso di studio intrigante, è in primis il trend. Mentre i suoi competitors nello scorso anno correvano a macinavano guadagni, l’azienda informatica di Edincott più vecchia del mondo, preferiva un trend laterale. Di fatto il guadagno su base annuale del 2019 non è andato oltre il 18%, in netto contrasto con il 35% di media di settore. Con il nuovo anno poi le cose sono andate diversamente e vedremo come.

IBM: un colosso dell’informatica da monitorare

Probabilmente le ragioni dell’andamento in controtendenza sono tutte nell’enorme volume debitorio che la società ha accumulato nel tempo. Debiti che sono stati accresciuti anche da alcune acquisizioni, come l’ultima in ordine cronologico, quella di RedHat, costata circa 34 miliardi di dollari.

Stando ai dati, però, tali debiti sono sopportati egregiamente. Con un market cap stratosferico di 132 miliardi di dollari e trimestrali in linea con le attese, IBM ha mostrato tutta la sua esperienza di management. Vediamo in sintesi le caratteristiche attuali di IBM.

  • Un rendimento da dividendo del 4,32% all’anno
  • Una sottovalutazione del 56,3%, data dal prezzo corrente decisamente più basso (149.84$) rispetto al fair value (234.13$).
  • Gli utili sono stimati in crescita del 6,69% all’anno per i prossimi tre anni.

Grafico IBM

Passando all’analisi tecnica, quanto detto è abbastanza evidente dal grafico. Fondamentale ora è capire se l’attuale ritracciamento in corso potrebbe rappresentare occasione d’acquisto o meno. Un livello da tenere d’occhio al momento è il supporto a quota 142.94, che in caso di tenuta potrebbe far pensare a possibili ripartenze.  La view degli analisti che coprono il titolo è sostanzialmente di attesa. In ogni modo il target massimo stimato per il 2020 è impostato su 173$, ovvero il suo massimo del 2018.

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